ABRAMO di HARRAN (o di CARRHEIS), santo. - N. nella diocesi di Ciro verso la metà del sec. IV, si ritirò ancora giovane nel deserto della Calcidie. Trasferitosi poi in un villaggio pagano presso Emesa nel Libano riuscì a convertire i suoi persecutori. Contro i suoi desideri di ritornare nella solitudine, fu consacrato vescovo di Harran, in Mesopotamia, dove si segnalò per la sua austerità. Chiamato da Teodosio II alla corte di Costantinopoli fu accolto con grandi manifestazioni di stima. A. morì poco dopo l’anno 421.
BIBL.: Acta SS. Februarii, II, Anversa 1688, pp. 767-68. Ignazio Ortiz de Urbina.