ACQUAVIVA, Troiano. - Cardinale n. a Napoli il 24 genn. 1696, m. a Roma il 24 marzo 1747. Nominato da Clemente XI vicelegato di Bologna e da Innocenzo XIII governatore di Ancona, fu chiamato da Benedetto XIII all'ufficio di maestro di camera. Divenuto maggiordomo, fu eletto arcivescovo titolare di Larissa e, creato cardinale nel 1732 da Clemente XII, legò il suo nome al titolo assegnatogli di S. Cecilia, compiendo voti restauri poco felici che alterarono le linee del tempio.
Ambasciatore di Spagna a Roma ed amicissimo di Carlo III, fu incaricato di affari del regno di Napoli presso la corte pontificia e si distinse per la forte propensione dimostrata verso le massime del Tanucci e per la stipulazione del concordato (1741), che sottometteva il clero alle imposte, garantendo al potere civile la preponderanza nelle nomine dei benefici. Dal 1739 alla morte fu arcivescovo di Monreale.
Mario De Camillis