AGNELLO di RAVENNA. - Prete del Sec. IX, autore del Liber Pontificalis di Ravenna. N. a Ravenna ca. l'805 da nobile e potente famiglia, al battesi-mo si aggiunse an-che il nome dell'avo Andrea. Entrò da bambino fra i chie-rici della Cattedrale, a 12 anni ebbe per denari il monastero di S. Maria ad Blachernas, e poi an-che dallo zio Sergio l'altro di S. Bartolomeo. Si distingueva fra gli altri preti non solo per ricchezze ma anche
AGNELLO di RAVENNA. - Liber Pontificalis, codice del sec. XV - Modena, Biblioteca Estense.
alle leggende popolari egli ha pure largamente sfruttato i documenti dell'archivio episcopale e le fonti monumentali. Queste sono le due parti che ci rendono particolarmente prezioso il suo libro, il quale risulta così un miscuglio singolare di favole futili e notizie storiche di primavera. In sostanza è una compilazione disuguale, aneddotica, fatta senza senso storico e con strettissimi criteri campanilistici e di consorteria. Come e più che la simile compilazione romana.
A. spregia cordialmente le leggi della grammatica e si contenta deliberatamente dello scorretto latino del volgo, sebbene, a seconda delle diverse sezioni dell'opera e dei diversi momenti in cui scrisse, si mostri più o meno accorto. Lo stile è per lo più negletto e pieno di lungaggini, il periodo faticoso e disordinato, a volte quasi fanciulleoso. Ma ogni tanto il tono si eleva e A. diventa concitato, pieno di calore e di passione, quando sorge a difesa dell'autocefalia ravennate contro Roma, o si svelenisse contro l'arcivescovo Giorgio, o deve mettere in bella mostra sé e le cose sue. Del resto non si addobbia che di ornamenti di accanto, frasi scritturali e reminiscenze virgiliane in gran copia; forse erano per lui gemme del dire i non pochi grecismi ed i molti ἀπ᾽ ἐπὶ μηδὲν.
