AGNESI, ASTORGIO

AGNESI, ASTORGIO. - Cardinale, n. a Napoli nel 1391, m. a Roma il 10 ott. 1451: è sepolto nel chiostro di S. Maria sopra Minerva. Vescovo di Mileto (1411) e successivamente di Ravello (1413), di Melfi (1418) e di Ancona (1419), rifiutò il 26 ag. 1422 la sede di Ascoli. Fu in questa occasione che Martino V stabilì che, ove un vescovo rifiutasse una sede offertegli, si seguisse la norma di darla al prelato designato a succedergli nella prima sede. Nel 1426 prese il titolo di Commissario pontificio e Tesoriere generale della Marca d'Ancona e d'altri luoghi. Nel 1435 fu nominato governatore delle Romagne. Nel 1436 gli venne conferito l'arcivescovato di Benevento onde ebbe l'appellativo di Beneventanus. Nel 1448 fu nominato cardinale col titolo di S. Eusebio. Camerlengo del Sacro Cuore dal 27 ott. 1449, tenne questa carica per un anno.

BIBL.: Ughelli, I, p. 337; VII, p. 799; VIII, p. 162. G. Fantuzzi, Monumenti Ravennati, III, Venezia 1801-1804, p. 359; G. Mollat, s. V. in DFIG, I, col. 987.

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“AGNESI, ASTORGIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 301. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/agnesi-astorgio.