AGOSTINIANE, MONACHE

AGOSTINIANE, MONACHE. - Richiamano la loro origine da s. Agostino. Nel sec. IV, già esistevano in Africa delle vergini consacrate a Dio che ricevevano dal vescovo il sacro velo, ma vivevano ognuna a casa sua. S. Agostino le volle raccolte nei monasteri, soggette alla vita comune e sottoposte ad una regola e ad una superiora. In uno di questi monasteri vissero alcune sue nipoti e fu per molti anni superiora una sua sorella; in un altro abito la benefattrice di Alipio e di Agostino, s. Melania (v.) junior. La persecuzione vandalica sotto Unnerico, e più tardi, nel 700, quella dei Saraceni, procurarono il martirio a molte vergini agostiniane e soppressero completamente i monasteri che Agostino morendo aveva lasciato alla Chiesa «pieni di vergini», secondo la testimonianza di Possidio, e quelli che i vescovi suoi discepoli avevano eretto, dietro il suo esempio, in tutta l'Africa.

Che anche in Europa, in epoca posteriore, siano sorti molti monasteri di A. lo provano molti codici anteriori al 1400 che contengono la regola di s. Agostino adattata alle monache. Tutti questi monasteri sottostavano alla giurisdizione dei vescovi e soltanto nel 1401 Bonifacio IX concesse agli Ermitani di s. Agostino la facoltà di istituire comunità di monache con l'abito, la regola e i privilegi del loro ordine, come era già stato concesso ai Frati minori e ai Predicatori. Nelle costituzioni dell'ordine eremitano di s. Agostino, edite dal priore generale Taddeo Perusino nel 1581, appare per la prima volta una parte intitolata: De cura ac regimine Monialium Nostri Sacri Ordinis per dare una certa uniformità di vita alle monache e applicare ad esse le nuove disposizioni del Concilio di Trento. Ciò dimostra che nel sec. XVI esistevano monasteri di monache, fondati dai religiosi agostiniani, o passati dalla giurisdizione dei vescovi a quella dell'ordine di s. Agostino.

Oggi, dopo le varie soppressioni, dei numerosissimi monasteri di clausura di monache agostiniane ne rimangono soltanto 134: tutti sotto la giurisdizione dei vescovi, tranne quello di s. Rita in Cascia.

Celebri fra le monache agostiniane sono s. Chiara da Montefalco (v.), s. Rita da Cascia (v.) e la beata Giuliana da Liegi o da Monte Cornelio, morta nel 1258, promotrice dell'istituzione della festa del Corpus Domini.

BIBL.: Christiani Lupi Impensis, Opera omnia, XII, Venezia 1729, cap. 32; W. Hümpfner, Monasteria Monialium Ord. S. Augustini, in Analecta Augustiniana, XV, Roma 1933, pp. 172-79.