AICARD, Jean-François-Victor. - Poeta e dramaturgo francese, n. a Tolone nel 1848, m. a Parigi nel 1921. Interruppe gli studi di diritto per dedicarsi completamente alle lettere. Le sue prime e maggiori affermazioni furono opere poetiche, che attirarono l'attenzione del pubblico e alcune delle quali vennero anche premiate dall'Accademia di Francia.
Meritano di essere citate: 'Femmes croyances (1867); Rébellions et apaisements (1871); Poèmes de Provence (1874); La Chanson de l'enfant (1875); Miette et Noré (1880), idillio graziosissimo, che ebbe grande successo; Dieu dans l'homme (1883); Maternité (1893); Jésus (1896). Nel genere drammatico ha pubblicato: Au clair de la lune (1870); Pygmalion (1872); Mascarille (1873); Othello, riduzione libera da Shakespeare (1882); Le Père Lebonnard (1889). L'A. scrisse anche varie novelle e romanzi fra cui: Don Juan (1889); Le roi de Camargue (1891); Diamant noir (1895) e due libri in prosa: La Vénus de Milo (1874) e Visite en Hollande (1879).