ALATRI - Sportello in legno scolpito e dipinto appartenente alla «Madonna d'Alatri» (sec. XIII) - Roma, Museo di Palazzo Venezia.
nuovo in guerra con Asti e nel 1275, riassalita, doveva rassegnarsi ad un'alleanza con la nemica.
Caduta la dominazione provenzale, le case di Savoia, Acaia, Monferrato e Milano si contesero queste terre. A., passata nel 1347 ai Visconti, fu trasferita prima sotto il dominio dei Monferrato, da questi ai Paleologi ed ai Gonzaga e nel 1631, col trattato di Cherasco, definitivamente incorporata agli Stati di Vittorio Amedeo di Savoia.
A. possiede una interessante cattedrale, dedicata a s. Lorenzo, edificio importante sorto in forme romantiche prima del sec. x, ingrandito in stile gotico-lombardo nel xv, ad iniziativa del vescovo Andrea Novelli, e consolidato nel secolo scorso dall'Arborio Mella. Nell'interno un pregevole bassorilievo in terracotta e un prezioso coro intarsiato e intagliato, del sec. xv, attribuito a Bernardo Fossato; VITA (v.) prozatore e poeta latino, per più di 30 anni vescovo di A. Notevole pure un'Incoronazione ALBANI (v.), conservata nel palazzo comunale.
La diocesi sorse probabilmente nel 397, come le vicine Acqui, Aosta, Ivrea e Torino, dal frazionamento della diocesi di Milano. Leggendaria è l'evangelizzazione di A., attribuita a s. Barnaba o a s. Dalmazzo (250). Nulla prova che il Dionisio, che inizia una falsa serie di vescovi di A. (380) e che sarebbe stato vescovo di Milano, esiliato nel 355 dall'imperatore Costantino, sia esistito. Il primo presule di cui si abbia memoria sicura è Lampadio, che assisté al Concilio di Roma del 499, sotto il pontificato di Simmaco. Essendo stata A. distrutta dai Saraceni nel 966, il vescovo Fulcardo rinunciò, e la diocesi, per decisione del Concilio romano del 969 e di quello di Milano, fu unita a quella di Asti, ma, a quanto sembra, per breve tempo (985-992). Nel 1803 A. fu di nuovo incorporata ad Asti e ristabilita nel 1817.
Fra i monasteri più antichi annovera: l'abbazia benedettina di S. Frontiano, il convento di S. Francesco, quello di S. Domenico, fondato verso il 1292 dal beato Robaldo, discepolo di s. Domenico, i monasteri di S. Caterina, S. Chiara e S. Maria Maddalena, fondato questo dalla beata Margherita di Savoia, vedova di Teodoro, marchese di Monferrato, la cui salma riposa nella chiesa stessa.
La diocesi è suffraganea di Torino; ha 80 comuni in provincia di Cuneo e 2 in quella di Alessandria. Si contano 136 parrocchie, 270 sacerdoti diocesani e 70 regolari. Gli abitanti cattolici sono 143.186. - Vedi Tav. XLVI.
Noemi Crostarosa Scipioni