ALBANO, DIOCESI di. - Nel Lazio, in provincia di Roma, è una delle sei sedi suburbicarie occupate da un cardinale dell'ordine dei vescovi. Dai Castelli romani si estende fino al mare, misurando una superficie di kmq. 66: con una popolazione di 85.000 ab., ripartiti in 19 parrocchie, con 32 sacerdoti secolari,

Il Liber Pontificalis, nella Vita di Silvestro, ricorda che l'imperatore Costantino « fecit basilicum in civitate Albanensi sancti Iohannis » (ed. L. Duchesne, I, p. 184). Scavi recenti hanno scoperto le primitive colonne di questa basilica, molte volte rimaneggiata e almeno dal sec. VIII dedicata al martire romano s. Pancrazio, protettore di A. Basandosi sull'errore di Socrate e di Sozomeno (PG 67, 301. 1129), i quali avevano chiamato vescovo di Alba Dionisio, vescovo di Milano (ca. 355), l'Ughelli e gli altri collocarono sulla sede di A. un Dionisio nell'anno 355. La serie dei vescovi di A. a noi nota data dal sec. V ed incomincia con Romano, che troviamo tra i sottoscrittori del sinodo del 465 a Roma. Di questi vescovi, Niccolò Breakspear e Alessandro de' Medici ascesero al trono pontificio col nome, rispettivamente, di Adriano IV e Leone XI, e Bonaventura da Bagnoregio è annoverato tra i dottori della Chiesa.
Della diocesi di A. fa parte anche la cittadina di Anzio, che dovette avere ben presto una comunità cristiana, quantunque il suo primo vescovo compaia solo nel 465 insieme a Romano di A. Dopo Vindemio, che fu presente ancora al Sinodo romano del 502, non si ha Anzio (v.).
Esiste l'archivio vescovile, come pure quello delle singole collegiate della diocesi di A., ma i documenti ivi conservati non sono anteriori al 1500. Le chiese monumentali di A., tra le quali sono da annoverare il Duomo, di età costantiniana, rinnovato nel sec. XVIII, la chiesa della Rotonda, già ninfeo della villa di Domiziano, la Madonna della Stella, S. Pietro, S. Paolo, e le collegiate e le parrocchiali della diocesi, abbondano di opere d'arte.