ALBANO, DIOCESI DI

ALBANO, DIOCESI di. - Nel Lazio, in provincia di Roma, è una delle sei sedi suburbicarie occupate da un cardinale dell'ordine dei vescovi. Dai Castelli romani si estende fino al mare, misurando una superficie di kmq. 66: con una popolazione di 85.000 ab., ripartiti in 19 parrocchie, con 32 sacerdoti secolari,

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(dal Nuovo Bull. d'arch. cristiana, 1901) ALBANO - Pianta delle catacombe.
e 107 regolari. Il seminario minore è in A., quello maggiore in Anagni, comune alle altre diocesi del basso Lazio. A., situata alle pendici orientali dei Colli Albani, lungo la via Appia, a 25 km. da Roma, deriva il suo nome dalla celebre villa costruita dall'imperatore Domiziano nel territorio dell'antica Alba Longa. Come centro abitato, però, se ne ha notizia solo nel sec. v d. C. e deve la sua origine alla via Appia, un tratto della quale forma il corso di A. Le iscrizioni trovate in A. e dintorni, e le catacombe, devastate, dell'antico territorio diocesano, con lo stesso cimitero di S. Senatore, non hanno fornito alcuna notizia sicura di comunità cristiana anteriore al sec. IV; non v'ha dubbio però che questa esistesse e che la diocesi di A. rimonti all'età precostantiniana.

Il Liber Pontificalis, nella Vita di Silvestro, ricorda che l'imperatore Costantino « fecit basilicum in civitate Albanensi sancti Iohannis » (ed. L. Duchesne, I, p. 184). Scavi recenti hanno scoperto le primitive colonne di questa basilica, molte volte rimaneggiata e almeno dal sec. VIII dedicata al martire romano s. Pancrazio, protettore di A. Basandosi sull'errore di Socrate e di Sozomeno (PG 67, 301. 1129), i quali avevano chiamato vescovo di Alba Dionisio, vescovo di Milano (ca. 355), l'Ughelli e gli altri collocarono sulla sede di A. un Dionisio nell'anno 355. La serie dei vescovi di A. a noi nota data dal sec. V ed incomincia con Romano, che troviamo tra i sottoscrittori del sinodo del 465 a Roma. Di questi vescovi, Niccolò Breakspear e Alessandro de' Medici ascesero al trono pontificio col nome, rispettivamente, di Adriano IV e Leone XI, e Bonaventura da Bagnoregio è annoverato tra i dottori della Chiesa.

Della diocesi di A. fa parte anche la cittadina di Anzio, che dovette avere ben presto una comunità cristiana, quantunque il suo primo vescovo compaia solo nel 465 insieme a Romano di A. Dopo Vindemio, che fu presente ancora al Sinodo romano del 502, non si ha Anzio (v.).

Esiste l'archivio vescovile, come pure quello delle singole collegiate della diocesi di A., ma i documenti ivi conservati non sono anteriori al 1500. Le chiese monumentali di A., tra le quali sono da annoverare il Duomo, di età costantiniana, rinnovato nel sec. XVIII, la chiesa della Rotonda, già ninfeo della villa di Domiziano, la Madonna della Stella, S. Pietro, S. Paolo, e le collegiate e le parrocchiali della diocesi, abbondano di opere d'arte.

BIBL.: Ughelli, I, coll. 247-78; F. Giorni, Storia di A., Roma 1842; Cappelletti, I, pp. 637-82; P. F. Kehr, Italia Pontificia, II, Berlino 1907, pp. 30-36; Lanzoni, pp. 118-20, 144; A. Galetti, Contributi alla storia della diocesi suburbicaria di A. Laziale, Città del Vaticano 1948. Benedetto Pesci
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“ALBANO, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 403. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/albano-diocesi-di.