ALBERICO da ROSCIATE. - Giurista, n. a Bergamo e ivi m. nel 1354. Studiò a Padova alla scuola di Riccardo Malombra. Esercitò la professione d'avvocato nella sua città e, per la grande fama cui prestò assunse, ebbe importanti incarichi, tra cui si ricorda l'ambasceria ad Avignone, nel 1340, per incarico dei Visconti di Milano, e la revisione degli statuti cittadini.
Le sue opere scientifiche risentirono dell'influsso che proveniva loro dalla pratica del foro, e delle questioni a cui occasionalmente l'autore doveva applicare l'ingegno. Scrisse ampi commenti al Digesto e al Codice, un Dizionario di diritto civile e canonico, un commento al VI libro delle Decretali; ma l'opera sua principale rimane l'Opus statutorum, ove tratta, in maniera organica, del fondamento, della forma e dell'efficacia delle leggi statutarie.
BIML.: F. C. V. Savigny, Storia del diritto romano nel medioevo, trad. E. Bollati, II, Torino 1857, p. 625; A. Salvioni, Intorno ad A. da R., Bergamo 1842; A. Fiammazzo, Il commento dantesco di A. da R., Bergamo 1895. Guiscardo Moschetti