ALBERTINI, Francesco. - Teologo gesuita, n. a Catanzaro il 1° nov. 1552, m. a Napoli il 14 luglio 1619. A 26 anni, lasciata l'abbazia di S. Leonardo, di cui era titolare, entrò nella Compagnia. A Napoli insegnò prima filosofia, poi teologia.
Scrisse: Explicatio I et II posteriorum analyticorum (Venezia 1606), Corollaria seu quaestiones theologicae, in 2 ttt., dei quali il 1° (Napoli 1606) contiene Corollaria deducta ex principiis philosophicis complexis praecipue in primam et tertiam partem Summae s. Thomae; il 2° (Lione 1616) tratta De Trinitate, Incarnatione Verbi et Euchariata. I due tomi (ripubblicati in uno in-fol., Lione 1629) erano dedicati al card. Bellarmino.
Propagò molto la devozione all'Angelo custode. Fu diffusissimo il suo Trattato dell'Angelo custode (tre editoriali fin dal primo anno 1612: Napoli, Roma, Brescia), tradotto fin dal 1613 in francese e latino. Postumo è l'Apparatus angelicus cum diurnali aureo Angeli tuleraris (Colonia 1625).
Benché non pubblicati sotto il suo nome, sono di A. un'orazione per il gesuita Pietr'Antonio Spinelli e un Panegirico sopra l'umiltà, pazienza e carità di s. Francesco di Paola, (Napoli 1617).