ALBERTINELLI, MARIOTTO

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ALBERTINELLI, Mariotto. - Pittore, n. a Firenze nel 1474 e m. ivi nel 1515. Fu allievo di C. Rosselli, alla scuola del quale subì l'infusso, per lui formativo, di Piero di Cosimo, evidente in opere primitive come la Cacciata dal Paradiso a Zagabria o il tondo Pitti (n. 365). Di un primo periodo di collaborazione con il condiscepolo fra' Bartolomeo è prova l'Annunciazione del duomo di Volterra (1497). L'Araggiunge la sua maturità con il tabernacolo del museo Poldi Pezzoli di Milano (1500) e la Visitazione degli Uffizi (1503) dove una certa monumentalità derivata gli da fra' Bartolomeo si armonizza con la sua natura di quattrocentista. Poi la grandiosità del secolo nuovo lo spinge verso ricerche di movimento che rendono grossolane le forme e complicato il comporre, come nella Crocifissione della Certosa a Firenze (1506) o nell'Annunciazione di Boston. Dal 1509 al 13' collaborò nuovamente con fra' Bartolomeo. Nella Madonna dell'Accademia fiorentina o nella grande Annunciazione dello stesso museo (1510) ricerca sfondi e gesti teatrali, accentua movimento e chiaroscuro e diviene monotono e sciatto. Nelle scarse opere che eseguì poi da solo esaurì del tutto le sue qualità. - Vedi Tav. LIII.

Bibl.: G. Vasari, Vite, ed. Milanesi, IV, Firenze 1879; G. Gruyer, Fra Bartolomeo et M. Albertinelli, Parigi 1886; F. Knapp, Fra Bartolomeo und Schule von S. Marco, Halle 1903; A. Venturi, Storia dell'arte italiana, IX, 1° parte, Milano 1925, passim; H. Bodmer, Opere giovanili e tarde di M. A. in Dedalo 1929, pp. 599-620; B. Berenson, Italian Pictures of the Renaissance, Oxford 1932.