ALBERTO, SOTIO

ALBERTO, SOTIO. - Pittore probabilmente spoletino, attivo nella seconda metà del sec. XII. Una Croce dipinta a tempera su pergamena applicata su legno, proveniente dalla chiesa dei SS. Giovanni e Paolo di Spoleto ed ora nel Duomo di quella città, reca la sua firma e la data 1187. Il Cristo vi è rappresentato vivo, con gli occhi aperti, il corpo eretto ed i piedi divaricati: nel tabellone ai lati sono le figure in piedi della Madonna e di s. Giovanni. Sono stati rettamente attribuiti ad A. due affreschi nella chiesa dei SS. Giovanni e Paolo di Spoleto, uno dei quali, nella cripta, rappresentante il Martirio dei due santi titolari, e l'altro il Martirio di s. Tommaso di Canterbury. - Vedi Tavv. LIV-LV.

Lo stile di A. si ricollega alla grande corrente della pittura benedettino-romana, di cui costituisce una caratteristica propaggine provinciale, non immune forse da qualche contatto con la contemporanea pittura toscana, specialmente lucchese. La Croce di Spoleto, notevole per l'energica sicurezza del disegno e per l'accuratezza della fattura, può considerarsi il capostipite di una numerosa serie di croci dipinte dell'Umbria: infatti il Crocifisso che nella chiesetta di S. Damiano ad Assisi (ora nella chiesa di S. Chiara) parlò a s. Francesco, di poco precedente e molto simile a quello spoletino, è forse opera romana e non umbra.

BIBL.: U. Gnoli, Pittori e miniatori nell'Umbria, Spoleto 1923, p. 15 (con bibl.); E. S. Vavala, La Croce dipinta italiana, Verona 1929, pp. 613-19; L. Coletti, I Primitivi, I, Novara 1941, p. 17. Enzo Carli
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“ALBERTO, SOTIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 430. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alberto-sotio.