ALBANI, FRANCESCO

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ALBANI, FRANCESCO. - Pittore, n. a Bologna il 17 marzo 1578, m. ivi il 4 ott. 1660. Insieme col Reni studiò prima presso il Calvaert e poi nell'Accademia dei Carracci, dei quali divenne collaboratore. Lavorò a Roma dal 1600 ca. al 1616 quando tornò a Bologna. L'A. è particolarmente famoso per i soggetti idillici, mitologici (Danza degli Amori nella galleria di Brera) trattati con sdolcinatezza e leziosaggine. Tra le pitture sacre, piacevoli per un loro senso di freschezza e di serenità, ricordiamo il Battesimo di Cristo nella Pinacoteca di Bologna, i SS. Giovanni e Rocco nella Collegiata di Persiceto, il Gesù Bambino cui viene annunciata la Passione, nella chiesa di Galliera. A Roma dipinse in S. Maria della Pace, a S. Giacomo degli Spagnoli e nella galleria di Palazzo Verospi. Attese anche a questioni di teoria artistica e nel 1635 ca. iniziò un trattato in collaborazione con O. Zamboni; ne riferì, pubblicandone alcuni estratti, il Malvasia, che condivideva l'atteggiamento teorico dell'A.

BIBL.: H. Tietze, s. V. in Thieme-Becker, I, pp. 172-77; H. Bodmer, Die Fresken des F. A., in Palazzo Verospi zu Rom, in Pantheon, 18 (1936), pp. 366-69; A. Boschetto, Per la conoscenza di F. A. pittore, in Proporzioni, 2 (1948), pp. 109-46.