ALERIA, DIOCESI di. - Antico vescovato della Corsica, che prese il nome da una vetusta città, già colonia Focese, situata sulle rive del Tavignano. L'esistenza della diocesi nel 591 risulta da una testimonianza di s. Gregorio Magno. Sottoposto in un primo tempo alla giurisdizione immediata del Pontefice, l'antico vescovato passò, nel sec. XI, a quella di Pisa (v. Ajaccio). Nel sec. XVI i vescovi d'A. fissarono la loro residenza a Bastia, quindi a Cervione, a Campoloco e a Corte.
Secondo Matteo di Flentin, alla fine del sec. XVII, la chiesa di S. Erasmo, a Cervione, suppliva la cattedrale d'A. distrutta e la diocesi era costituita da 18 pievi e 3 parrocchie. Tra i suoi antichi vescovi si contano personalità come Gian Andrea Bussi (1466-75; v.), Ardicino della Porta (1475-93) e soprattutto s. Alessandro Sauli (1570-91; v.) che può esserne considerato il secondo fondatore. L'ultimo vescovo di A. fu Giovanni Giuseppe Maria de Guernes (6 ag. 1770?), poiché il Concordato del 1801 ridusse i vescovi della Corsica ad uno solo, con sede ad Ajaccio.