ALESSANDRO IV, PAPA

ALESSANDRO IV, PAPA. - Alla morte di Innocenzo IV, avvenuta a Napoli dove s'era portato per difendere i diritti della S. Sede sul Regno, i cardinali che ve lo avevano accompagnato furono obbligati a procedere all'elezione del successore in quella stessa

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(da Serafini, Monete e bolle pontificie) ALESSANDRO III, papa - Bolla plumbea.
città. Elessero infatti il 12 dic. 1254 Rinaldo de' Conti vescovo di Ostia, parente di Gregorio IX che lo aveva creato cardinale nel 1227. Prese il nome di A. e si dimostrò assai meno accorto e di carattere più remissivo del suo predecessore; si trovò subito a lottare contro Manfredi, figlio di Federico II, che da principio pretese di operare nel Regno come difensore dei diritti di Corradino di Hohenstaufen. Il Papa invece il 9 apr. 1255 rinnovò l'investitura ad Edmondo figlio di Enrico III re d'Inghilterra, che l'aveva avuta già da Innocenzo IV, mettendosi così in lotta con Manfredi; lasciò Napoli nel maggio per riparare ad Anagni, mentre lasciava nel Regno come legato il card. Ottaviano degli Ubaldini. Ma il legato non fu capace di tener testa a Manfredi che riuscì a sbarazzarsi dei suoi avversari, e a stringere alleanza con Genova e Venezia, tanto che, diffusasi la voce della morte di Corradino, l'11 ag. 1258 si fece acclamare e coronare a Palermo re di Sicilia e di Puglia. Con quest'atto però Manfredi violava i diritti dell'alta signoria feudale sempre sostenuti dalla Chiesa, mettendosi in aperto contrasto col papa A. il quale il 10 apr. 1259 scomunicò solennemente Manfredi ed i suoi aderenti; sentenza che rinnovò il 18 nov. 1260 includendovi i Senesi ed i ghibellini fiorentini che con gli aiuti di Manfredi avevano vinto la battaglia di Montaperti contro Firenze; tale vittoria aumentava il credito che il nuovo re si acquistava in tutta l'Italia centrale e fino nel settentrione. Difficili furono pure le relazioni di A. con Roma; dove il bolognese Brancaleone degli Andalò signoreggiava quale senatore e capitano del popolo. Quando questi fu costretto a lasciare l'ufficio e fu imprigionato dai Romani sul finire del 1255, fu eletto senatore il bresciano Emanuele de Maggi. Questi però, incapace di dominare i tumulti, fu ucciso nel 1257 ed il Papa che s'era portato a Roma fu costretto a riparare a Viterbo. Brancaleone fu richiamato sulla fine di maggio; operò d'intesa con Manfredi; e sul morire nel 1258 fece sì che senatore fosse designato suo zio Castellano. Questi però fu cacciato nell'apr. del 1259 e finalmente col consenso del Papa

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(da Serafini, Monete e bolle pontificie) ALESSANDRO IV, papa - Bolla plumbea.
furono eletti senatori due nobili romani, Napoleone Orsini e Riccardo Annibaldi.

Frattanto un altro avvenimento era sopravvenuto a complicare le vicende dell'Europa. Nel 1256 era morto Guglielmo d'Olanda imperatore; A. s'era opposto alla candidatura di Corradino; i principi germanici furono discordi: gli uni elessero Riccardo di Cornovaglia fratello di Enrico III d'Inghilterra, gli altri Alfonso X il Saggio re di Castiglia, ma gli eletti non ebbero credito in Germania. A., dapprima incerto, si mostrò favorevole a Riccardo e lo fece nominare senatore di Roma a vita nel 1261 con la speranza che avesse a controbilanciare la potenza che s'era ormai conquistata in Italia Manfredi.

Come Gregorio IX, A. dimostrò grande favore per i Francescani; canonizzò s. Chiara, condannò Guglielmo di Sant'Amore, dottore di Parigi che aveva osato scrivere contro i privilegi dei Mendicanti, e a questi fece restituire le cattedre in quelle università delle quali erano stati privati. A. morì a Viterbo il 25 maggio 1261.

BIBLI: P. Balan, Storia d'Italia, IV, 2ª ed., Modena 1895; E. Jordan, Les origines de la domination angevine en Italie, Parigi 1920; R. Morghen, Il tramonto della potenza sveva in Italia, Milano 1936, p. 149 sg. Pio Paschini

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“ALESSANDRO IV, PAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 486. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alessandro-iv-papa.