ALESSANDRO IV, PAPA. - Alla morte di Innocenzo IV, avvenuta a Napoli dove s'era portato per difendere i diritti della S. Sede sul Regno, i cardinali che ve lo avevano accompagnato furono obbligati a procedere all'elezione del successore in quella stessa
furono eletti senatori due nobili romani, Napoleone Orsini e Riccardo Annibaldi.
Frattanto un altro avvenimento era sopravvenuto a complicare le vicende dell'Europa. Nel 1256 era morto Guglielmo d'Olanda imperatore; A. s'era opposto alla candidatura di Corradino; i principi germani furono discordi: gli uni elessero Riccardo di Cornovaglia fratello di Enrico III d'Inghilterra, gli altri Alfonso X il Saggio re di Castiglia, ma gli eletti non ebbero credito in Germania. A., dapprima incerto, si mostrò favorevole a Riccardo e lo fece nominare senatore di Roma a vita nel 1261 con la speranza che avesse a controbilanciare la potenza che s'era ormai conquistata in Italia Manfredi.
Come Gregorio IX, A. dimostrò grande favore per i Francescani; canonizzò s. Chiara, condannò Guglielmo di Sant'Amore, dottore di Parigi che aveva osato scrivere contro i privilegi dei Mendicanti, e a questi fece restituire le cattedre in quelle università delle quali erano stati privati. A. morì a Viterbo il 25 maggio 1261.