ALESSANDRO V, ANTIPAPA

ALESSANDRO V, ANTIPAPA. - Pietro Filargo, di umilissima origine, n. a Creta il 1340. Protetto da un

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(da Serafini, Monete e bolle pontificie) ALESSANDRO V, antipapa - Moneta d'argento.
frate francescano entrò fra i Minori, studiò ad Oxford ed a Parigi, dove, diventato maestro in teologia, ebbe anche ad insegnare. Il preclaro ingegno lo rese apprezzatissimo particolarmente presso i Visconti a Milano, sì che divenne successivamente vescovo di Piacenza, Vicenza, Novara ed arcivescovo di Milano nel 1402. Innocenzo VII nel 1405 lo creò cardinale dei SS. Apostoli. Quando nell'apr. 1408 si ebbe la defezione dei cardinali da Gregorio XII ed il loro convegno a Pisa dove si incontrarono con un gruppo di cardinali di Benedetto XIII, il Filargo era assente dalla Curia; ma si adoperò subito per il Concilio di Pisa intimato da quei cardinali per mettere fine allo scisma. Fu infatti presente a quel Concilio sino dalla sua apertura (25 marzo 1409) e partecipò alla sentenza di deposizione pronunciata contro i due papi avversari. Riunitosi il conclave a Pisa stessa il 26 giugno 1409, il Filargo fu eletto pontefice col nome di A. V, per opera, a quanto si disse, del card. Baldassare Cossa. Si formò così nella cristianità una terza obbedienza a danno delle due che dal 1378 tenevano divisi i fedeli. A. chiuse il Concilio il 27 luglio; nel nov., causa la peste, lasciò Pisa per Pistoia. Nel dic., dopo la sconfitta di Ladislao re di Napoli, fautore di Gregorio XII, il popolo romano si dichiarò per A. il quale avrebbe voluto portarsi colà; ma il card. Cossa, temendo che Roma fosse ancora poco sicura, persuase A. a recarsi a Bologna, dove egli era legato. Colà A. il 31 genn. 1410 rinnovò la condanna dei suoi due avversari e confermò tutto quello che s'era fatto a Pisa. La morte

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ALESSANDRO V, antipapa - Monumento funebre eseguito da Niccolò Aretino (sec. xv) - Bologna, S. Francesco.
lo sorprese improvvisamente a Bologna il 3 maggio 1410. Fu sepolto nella chiesa di S. Francesco.

Fu ai suoi tempi famosissimus in theologia magister e giudicato doctissimus in sacra pagina; compose un commentario sui quattro libri delle sentenze molto notevole, pubblicato dal F. Ehrle nel 1925 (Sentenzenkommentar Peters von Candia).

BIBL.: Hefele-Leclercq. VI, p. 1341 segg.; VII, p. 1 segg.; L. Salembier, s.V. in DThC, I, coll. 722-24; id., Le grand Schisme d'Occident. Parigi 1921, p. 254 segg.; P. Brezzi, Lo scisma d'Occidente come problema italiano, in Archiv. Deput. Romana Storia patria, 67 (1944).
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“ALESSANDRO V, ANTIPAPA.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 487. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alessandro-v-antipapa.