ALEXANDRE, NOËL

ALEXANDRE, Noël. - Storico-tologico domenicano, n. a Rouen il 19 genn. 1639; m. a Parigi il 21 agosto 1724. Entrò fra i Domenicani a Rouen nel 1654; professò il 9 maggio 1655. Fu subito inviato a Parigi per gli studi di filosofia e di teologia e fu in seguito reggente del collegio di S. Giacomo, dottore alla Sorbona nel 1675, provinciale di Parigi nel 1706-10, in relazione coi più valenti maestri del suo tempo nel campo dei suoi studi. Come teologo rimase fedele al sistema tomista del suo ordine e non piegò verso il giansenismo; si lasciò invece attrarre verso un gallicanismo moderato, come buona parte dei teologi francesi del suo tempo. In occasione della controversia famosa sorta a Parigi a proposito del caso di coscienza, l'A. fu uno dei quaranta dottori sorbonici che ne approvarono la soluzione il 20 luglio 1701 nel senso che il silentium obsequiosum fosse sufficiente da parte di un giansenista per ottenere l'assoluzione sacramentale. Resa pubblica l'anno seguente dai giansenisti, tale risoluzione provocò grandissimo rumore e la condanna della S. Sede; il p. A. fu il primo a dare spiegazioni ed a fare la sua ritrattazione insieme con altri dieci dottori ed a protestare in seguito la sua devozione alla S. Sede. Nonostante ciò, troviamo l'A. nel numero degli «appellanti» contro la bolla Unigenitus dell'8 sett. 1713; anche questa volta egli si ricredette già prima del 1722; ma in quest'anno, vecchio ormai di 84 anni e cieco da dieci, stretto dalle insistenze degli appellanti, si dichiarò di nuovo dalla loro parte; però il 4 agosto 1724, pochi giorni prima della morte, rivolto nuovamente l'appello e morì in pace con la Chiesa.

L'attività letteraria del p. A. è molteplice ed estesa. Omettendo le scritture polemiche a proposito delle controversie agitate nel suo tempo, la prima delle sue opere è la Selecta Historica ecclesiastica capita pubblicata in 26 voll. a Parigi nel 1676-86. Il 1° ott. 1680 ne inviava a Innocenzo XI i primi tredici volumi in segno di riverenza ed il papa la lodò nel 1682; ma l'opera veniva messa all'Indice nel 1684 e poi nel 1687 quando si manifestarono più aperte le idee dell'autore. Nel 1689 l'A. pubblicò la Selecta Historica Veteris Testamenti capita (6 voll.), la quale poi fusa con la precedente uscì a Parigi nel 1690 col titolo: Historia ecclesiastica Vet. et Novi Testamenti (8 voll.). L'opera, più che un'esposizione continuata e sistematica, è un complesso di tesi e di dissertazioni, disposte in ordine cronologico, sulle diverse materie della storia ecclesiastica.

La Historia fu più volte ristampata; in Italia il Costantino Roncaglia ne fece a Lucca nel 1734 una edizione in 9 voll., corredata di note con le quali corregge le osservazioni gallicane dell'A. ed un'altra edizione con supplementi ne fece a Lucca il p. G. Dom. Mansi nel 1749 pure in 9 voll., che ebbero larga diffusione e numerose ristampe con altri supplementi. Oltre a quest'opera il p. A. pubblicò a Parigi nel 1694 in 10 voll. una pregevole Theologia dogmatica et moralis secundum ordinem catechismi Concilii Tridentini, ch'ebbe larga diffusione.

Altrettanto avvenne anche della Expositio litteralis et moralis del Vangelo (Parigi 1702) ch'egli voleva dedicare a Clemente XI; e del Commentarius litteralis et moralis alle lettere di s. Paolo ed alle epistole canoniche (Rouen 1710) sicché si può veramente affermare che l'A. fu uno degli scrittori che esercitarono maggior influenza nell'ambiente culturale del tempo nel campo delle scienze sacre.

BIBL.: Oltre l'Horner, IV, c. 1179-82, si veda: R. Coulon, s. V. in DHG, II, coll. 280-87; P. Mandonnett, s. V. in DThC, I, coll. 760-72; A. Mercati, Intorno alla «Romanità» di Natale Alexandre O. P., in Archivum Fratrum Praedicatorum, 16 (1046), pp. 5-82. Le edizioni del Roncaglia e dei Mansi non furono comprese nella condanna dell'Indice. Pio Paschini.