ALGRANATI, CESARE. - Giornalista, n. ad Ancona nel 1865, m. nel 1925. Ebreo, si convertì al cattolicesimo nel 1887 a Roma, in occasione del matrimonio, e si dette a collaborare alla Libertà di Napoli e all'Osservatore cattolico di Milano. Mons. Riccardi lo chiamò a Torino a dirigere l'Italia reale, e qui poi diresse anche la Democrazia cristiana. Dopo i moti del 1898 passò alla direzione della Patria di Ancona, e nel 1902 andò a Bologna alla direzione dell'Avvenire d'Italia, impegnando il giornale in polemiche di larga risonanza, specie in occasione del processo Murri. Nel 1907 fondò, a fianco dell'Avvenire, il settimanale umoristico Il Mulo, contrapponendolo al settimanale socialista-massonico l'Asino, che conduceva turpi campagne, specie pornografiche, contro la fede e il Papa, e lo pubblicò fino al 1915. Lasciato l'Avvenire e il giornalismo militante, si ridusse a vita privata. Nel giornalismo e nelle numerose pubblicazioni popolari, tra le quali alcune recisamente antisemite, l'A. assunse lo pseudonimo di Rocca d'Adria. Eilberto Martire