ALIDOSI, FRANCESCO

ALIDOSI, FRANCESCO. - Cardinale, n. a Castel del Rio (Imola) tra il 1450 e il 1460, m. a Ravenna nel 1511. Segretario e consigliere del card. Giuliano della Rovere, fu da questi, quando ascese al pontificato, creato cardinale nel 1505. Legato a Bologna nel 1508, cercò con ogni mezzo di estirpare il partito dei Bentivoglio, guadagnandosi odi tenacissimi che si riflettono sui giudizi dati su di lui da molti contemporanei. Denunciato al Papa, ma riconfermato nonostante le accuse, si mise in contrasto con Francesco Maria della Rovere, duca d'Urbino, capitano generale delle milizie pontificie nella guerra del Papa contro Ferrara, e fu da lui arrestato nel 1510 come sospetto di segrete

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ALICULA - Uomo con alicula. Roma, Sepolcro di Trebio Giusto sulla via Latina.
(fot. Pont. Comm. Arch. Sacra)
relazioni col nemico. Salvato ancora una volta dalla benevolenza di Giulio II, fuggì da Bologna all'entrata delle truppe francesi (1511), e si rifugiò a Ravenna presso il Papa. Quivi, incontrato dal duca d'Urbino, che lo riteneva responsabile di tradimento, ed era forse geloso del suo costante favore, fu da lui ucciso sulla pubblica via. Personaggio molto discusso e variamente giudicato, sul quale non è ancora stata detta una parola definitiva.

BIBL.: L. Frati, Il cardinale F. A. e Francesco Maria della Rovere, in Arch. Stor. Ital., 47 (1911), pp. 144-58; Pastor, III, pp. 763-65, 774-76; P. Richard, s. V. in DHG, II, coll. 447-48; R. Galli, s. v., in Enc. Ital., II, pp. 495-96. Luigi Michelini Tocci
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“ALIDOSI, FRANCESCO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 538. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alidosi-francesco.