ALFEO. — Il nome ‘Αἰαΐτος’ è probabilmente l’ebraico o aramaico Halpai (I Mach. 11, 70; Calpbi, gr. Χαλφί), formatosi come ‘Αγγαῖος da Haggai; designa due personaggi del Nuovo Testamento.
1) Padre dell’apostolo Levi (Mc. 2, 14) o Matteo. Il testo detto «occidentale» (codd. D, O, 565, gruppo di Ferrar, antica latina, Taziano e Efrem) lo identifica al seguente sostituendo Giacomo a Levi. Tra i moderni, solo F. Kirmis ammette quest’identificazione.
2) Padre dell’apostolo Giacomo «il minore» secondo le 4 liste degli apostoli (Mt. 10, 3; Mc. 3, 18; Lc. 6, 15; Act. 1, 13).
Se Maria madre di Giacomo minore (Mc. 15, 40; 16, 1) era «moglie» di Cleofa o Κλωπᾶς (Io. 19, 25), A. Cleofa (v.), sia che abbia avuto unico nome a doppia forma semitica e greca (come Gesù-Giasone, Simeon-Simon) o che l’unico nome Halfai sia translitterato in due modi diversi (R. Cornely), sia che portasse due nomi come Levi-Matteo (M.-J. Lagrange). A. Cleofa sarebbe padre dei quattro «fratelli del Signore» (cf. Mt. 13, 55 e Mc. 6, 3; Mt. 27, 56 e Mc. 15, 40).
Ma l’identità di A. con Cleofa è contestata, in base a quanto tramanda Egesippo, da molti cattolici (p. es. P. Schegg, J. Mader, A. Durand), oltre che dai protestanti in maggioranza. Th. Calmes e I. Vosté ritengono Maria di Io. 19, 25 «sorella» di Cleofa e sposa di A. Secondo F. Prat, questa Maria sposò dapprima A., da cui ebbe Giacomo e Giuseppe, poi Cleofa da cui ebbe Simone e Giuda.
Può presumersi che A., della cui vita nulla sappiamo, fosse morto prima della vita pubblica di Gesù Cristo.