ALLIEVO, GIUSEPPE. - Filosofo e pedagogista, n. a S. Germano, borgo del Vercellese, il 14 sett. 1830, m. a Torino il 24 giugno 1913. Compì gli studi secondari a Vercelli, avendovi a maestro, fra gli altri, l'archeologo P. L. Bruzza dei Chierici regolari di S. Paolo. Nel 1853 conseguì la laurea in filosofia all'Ateneo torinese. A Domodossola, dove insegnò l'anno seguente, conobbe il Rosmini, il quale già aveva lodato un suo lavoro giovanile. Ebbe incarichi vari da ministri della Pubblica istruzione, fra cui Mamiani, Berti, De Sanctis. Nel 1867 gli fu dato l'incarico dell'insegnamento dell'antropologia e pedagogia all'Università di Torino e, nel 1878, vi divenne professore ordinario di pedagogia, tenendone la cattedra sino alla morte.
Le prime sue opere ebbero carattere metafisico; nelle successive egli trattò principalmente di problemi di antropologia e di pedagogia, sempre opponendosi all'idealismo assoluto e al positivismo, tenendosi fermo alla soluzione creazionista e al principio della personalità, secondo il quale la persona umana è definita una mente che anima un organismo.
Dalla sua dottrina antropologica l'A. trae gli elementi essenziali del proprio sistema, il cui supremo principio è lo svolgimento della personalità organica del fanciullo. E come l'antropologia, riconoscendo nell'uomo una duplice realtà, spirituale e corporea, si distingue in psicologia e fisiologia, così la pedagogia detta le leggi dell'educazione tanto delle potenze spirituali, quanto delle attività corporee. Movendo poi dal concetto che l'io è la cellula primordiale della società, egli si schiera contro ogni forma di quella statolatria pedagogica che conduce a dissolvere l'individuo nei rapporti sociali, e sostenendo che vera creatrice dello Stato è la famiglia, conclude che ad essa spetta per natura il diritto di educare.
Le opere principali e gli scritti più significativi dell'A. su questioni metafisiche e su problemi di filosofia, antropologia e pedagogia sono: Saggi filosofici (Milano 1868); L'Hegelianismo, la scienza e la vita (ivi 1868); Studi pedagogici (Torino 1879); Metaphysicae et psychologicae institutiones (ivi 1880); L'uomo e il cosmo. Studi antropologici (ivi 1891); L'educazione di se stesso e la vita interiore (ivi 1896); Lo spirito e la materia nell'universo: l'anima ed il corpo dell'uomo (in Atti della R. Acc. delle Sc. di Torino, 38 [1903]); Il ritorno alle idee del sapere umano (Torino 1911).
Il problema della coeducazione, Roma 1614: G. Vidari, G. A., Torino 1914: Per il primo centenario della nascita di G. A.: scritti di G. Vidari, A. Maletti, C. Mazzantini, in Rivista Pedagogico, 23 (1930), fasc. 2. Rosario Guido Tentori