ALTMEYER, JEAN-JACQUES

ALTMEYER, JEAN-JACQUES. - Filosofo e storiografo belga, n. a Lussemburgo nel 1804, m. a. Bruxelles nel 1877. Laureatosi in filosofia e in diritto (1831-32), fu incaricato dell'insegnamento della storia e delle antichità greche e latine nell'Università di Bruxelles, fin dalla fondazione. Vi tenne pure corsi di economia politica e di storia commerciale. Fu libero pensatore e, in politica, liberale.

Due delle sue opere furono condannate dall'Indice: Introduction à l'étude philosophique de l'histoire de l'humanité (Bruxelles 1837; decr. 28 genn. 1842); e Cours de philosophie de l'histoire fait publiquement à l'Université de Bruxelles (ivi 1840; decr. 16 sett. 1841). Vi si mostra infatti paladino esagerato del progresso umano, e tutto pervaso di un ottimismo naturale, che la esperienza sconfessa ogni giorno; nega l'origine del male quale è professata dalla Fede; proclama la Chiesa causa della scissione protestante; riduce il cristianesimo soltanto all'amore e lo fa consistere nell'accordo della dottrina evangelica con la ragione e la natura, che sarebbero le due rivelazioni di Dio nel mondo finito; condanna come idee ristrette l'individualismo e il patriottismo, perché tutti siamo figli di un medesimo Padre. Scrisse pure: Histoire des relations commerciales et diplomatiques des Pays-Bas avec le Nord de l'Europe pendant le XVIe siècle, ivi 1840; Les précurseurs de la Réforme aux Pays-Bas (ivi 1885). Celestino Testore

Cite this article

“ALTMEYER, JEAN-JACQUES.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 571. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/altmeyer-jean-jacques.