AMORE PURO, CONTROVERSIA sull'. - Celebre dibattito teologico-mistico intorno a uno dei più importanti argomenti della spiritualità cattolica. Per il lato storico si vedano le voci: PÉNELON; GUYON, M.me de; MOLINOS; per quello dottrinale: CARITÀ; QUIETISMO; SPERANZA.
Potendo un oggetto essere amato perché conveniente a chi ama, o perché amabile in se stesso, si distingue l'amore di concupiscenza da quello di amicizia: il primo

(da K. Pfister, Katakomben Materen, Ibrj)
Tale a. p. o disinteressato, più o meno insegnato dai falsi mistici di tutti i tempi, trovò uno strenuo sostenitore nel quietista Michele Molinos, condannato da Innocenzo XI nel 1687. Intanto in Francia se ne faceva ardente apostolo la vedova Guyon, riuscendo a conquistare alla sua dottrina Fénelon nel 1689. Nel 1693 Bossuet conobbe la corrispondenza tra questo e M.me Guyon, della quale lesse gli scritti, condannandoli. Per far ravvedere Fénelon, Bossuet fece indire le Conferenze di Issy (villa del seminario di S. Sulpizio, a Parigi), ove Bossuet, de Noailles, allora vescovo di Châlons, e Tronson cercarono, dal luglio 1694 al 10 marzo 1695, di definire i limiti dell'ortodossia, riesaminando le dottrine quietiste seguite dalla Guyon. Ne risultarono i 35 Articoli di Issy, sottoscritti da Fénelon, in cui è espressa la retta dottrina circa l'a. p., la contemplazione e alcune prove mistiche passive. Divenuto arcivescovo di Cambrai (1695), Fénelon riprese a sostenere le sue idee con la pubblicazione di Explication des maximes des saints (1697), che oppose alla Instruction sur les états d'oraison di Bossuet (1697). La vivace lotta tra i due presuli (dal febbr. 1697 al febbr. 1699) si concluse con la condanna delle Maximes, per opera di Innocenzo XII col breve Cum alias, del 12 marzo 1699.