AMORE PURO, CONTROVERSIA SULL'

AMORE PURO, CONTROVERSIA sull'. - Celebre dibattito teologico-mistico intorno a uno dei più importanti argomenti della spiritualità cattolica. Per il lato storico si vedano le voci: PÉNELON; GUYON, M.me de; MOLINOS; per quello dottrinale: CARITÀ; QUIETISMO; SPERANZA.

Potendo un oggetto essere amato perché conveniente a chi ama, o perché amabile in se stesso, si distingue l'amore di concupiscenza da quello di amicizia: il primo

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AMORE e PSICHE - Affresco (sec. IV) - Roma, Catacombe di Domitilla.
(da K. Pfister, Katakomben Materen, Ibrj)
fa del suo oggetto un mezzo; il secondo, il termine o fine cui ordina se stesso. E poiché la carità amicizia (v.), si pose la questione se l'uomo può amare Dio in modo tale da escludere se stesso, cioè se l'amore di sé è compatibile con la carità. Se l'amore di sé fosse contrario alla carità perfetta, l'amore che naturalmente ogni essere deve portare a se stesso sarebbe in contrasto con la carità, cioè la natura distruggerebbe la grazia, o viceversa. Essendo poi la speranza, virtù teologale, amore di Dio non in quanto è buono in se stesso, ma in quanto è il nostro sommo bene, sarebbe anch'essa incompatibile con la carità perfetta. Sicché la vera perfezione cristiana implicherebbe non solo il rinnegamento dei nostri appetiti disordinati, ma l'annientamento di tutto il nostro essere, quasi ciò sia necessario per lasciare maggior spazio alla gloria di Dio.

Tale a. p. o disinteressato, più o meno insegnato dai falsi mistici di tutti i tempi, trovò uno strenuo sostenitore nel quietista Michele Molinos, condannato da Innocenzo XI nel 1687. Intanto in Francia se ne faceva ardente apostolo la vedova Guyon, riuscendo a conquistare alla sua dottrina Fénelon nel 1689. Nel 1693 Bossuet conobbe la corrispondenza tra questo e M.me Guyon, della quale lesse gli scritti, condannandoli. Per far ravvedere Fénelon, Bossuet fece indire le Conferenze di Issy (villa del seminario di S. Sulpizio, a Parigi), ove Bossuet, de Noailles, allora vescovo di Châlons, e Tronson cercarono, dal luglio 1694 al 10 marzo 1695, di definire i limiti dell'ortodossia, riesaminando le dottrine quietiste seguite dalla Guyon. Ne risultarono i 35 Articoli di Issy, sottoscritti da Fénelon, in cui è espressa la retta dottrina circa l'a. p., la contemplazione e alcune prove mistiche passive. Divenuto arcivescovo di Cambrai (1695), Fénelon riprese a sostenere le sue idee con la pubblicazione di Explication des maximes des saints (1697), che oppose alla Instruction sur les états d'oraison di Bossuet (1697). La vivace lotta tra i due presuli (dal febbr. 1697 al febbr. 1699) si concluse con la condanna delle Maximes, per opera di Innocenzo XII col breve Cum alias, del 12 marzo 1699.

BIBL.: Gli «Articoli di Issy» e il Breve di condanna delle proposizioni «temerariae, scandalosae, male sonantes... in praxi perniciosae, ac etiam erroneae respective», in J. De Guibert, Documenta ecclesiastica christ. perfectionis studium spectantia, Roma 1931, pp. 310-27. - H. Brémond, Apologie pour Fénelon, Parigi 1910; L. Navatel, Fénelon: La confrérie secrète du pur amour, ivi 1914; P. Dudon, Le guostique de s. Clément d'Alex., opuscle inédit de Fénelon, ivi 1930; H. Pourrat, La spiritualité chrétienne, IV, ivi 1930, pp. 253-95; G. Joppin, Fénelon et la mystique du pur amour, ivi 1938; I. Cassati, La controversia sull'a. p., in Vita e Pensiero, 31 (1940), pp. 113-18. Innocenzo Cassati
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“AMORE PURO, CONTROVERSIA SULL'.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 679. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/amore-puro-controversia-sull.