ANDRIVEAU, Apolline. - Figlia della Carità, n. in Francia a Saint-Pourçain (Allier) il 7 maggio 1810. Abbracciata la vita religiosa a Parigi (1833), fu addetta alla scuola delle fanciulle e al servizio dei poveri per oltre sessant'anni, prima a Troyes (1834-72), poi a Caen (1872-87) e infine a Montolieu (Aude), dove morì il 23 febbr. 1895. A Troyes suor A. fu favorita dalle visioni che diedero origine alla devozione dello Scapolare rosso della Passione. Il 26 luglio 1846 ebbe una visione di Gesù, che teneva nella destra uno scapolare scarlatto sul quale era dipinta la croce con gli strumenti della passione e intorno la scritta: «Santa Passione di N. S. G. C. salvateci!». Nel verso l'immagine dei S. M. Cuori e l'invocazione: «Sacri Cuori di Gesù e di Maria, proteggeteci!». Pio IX approvò e indulgendosi il nuovo scapolare (25 giugno 1847); inoltre (1848) autorizzò il superiore generale della Missione a delegare qualunque sacerdote per benedire ed imporre questo scapolare «non come insegna di confraternita, ma come semplice devozione».
BIML.: A. Baudrez, Le scapulaire de la Passion de J.-C., Parigi 1853; La Scapolare della Passione, in Annali della Missione, 1932, pp. 232-46.