ANGELICO da BARI. - Scrittore ascetico francescano, della provincia dei Riformati di Bari, lettore di teologia, m. nel 1704 a Bitetto. Raccolse le sue istruzioni «de modo orandi», che teneva ogni sabato ai

(fot. Alinari)
È un'esposizione completa, più teorica che pratica, delle dottrine relative alla perfezione cristiana; utilizza la patristica, gli scolastici, specialmente s. Bonaventura ed Enrico Ilerp (v. ARPHIUS), i principali autori moderni; propugna le tesi fondamentali della scuola francescana (primato dell'amore, imitazione di Cristo e devozione ai misteri della sua vita, Immacolata Concezione). Non si sofferma a combattere le false dottrine spirituali; ma per non usare un termine profanato dal «pessimo quietista Molinos» chiama l'orazione di quiete «orazione di tranquillità» (parte IV, cap. 42).