ANTEGNATI. - Famiglia bresciana di costruttori di organi che, dal sec. XV al XVI arricchì l'Italia di numerosi strumenti, autentici capolavori di tecnica organaria. La gloriosa fabbrica comincia con BARTOLOMEO, figlio di un Giovanni «iurisperitus» (cittadino bresciano ma oriundo cremonese) e, dopo Bartolomeo, che fu pure organista nel duomo di Brescia, continua con i figli GIOVAN FRANCESCO, GIAN GIACOMO, e GIOVAN BATTISTA, dal cui figlio Gazzidio discende COSTANZO (1549-1624), allievo del compositore Girolamo Cavazzoni. Egli come costruttore introduce per la prima volta (nell'organo di S. Marco a Milano) i registri spezzati «per far dialoghi, perché questi registri sono divisi a mezza la tastatura»; come esecutore ricopre (ca. dal 1584 al 1619) la carica di organista nel duomo di Brescia; come compositore lascia 2 libri di messe a 6-8 voci (Venezia 1578 e 1589),
