ANTIDICOMARIANITI (ANTIMARIANITI E ANTIMARIANI)

ANTIDICOMARIANITI (antimarianiti e antimariani). — Erecti del sec. iv Elvidio (v.) Gioviniano (v.), e si diffusero specialmente nell'Arabia.

Costoro, come indica il nome stesso, (ἀντιδίκως), avversavano il culto di Maria, negandone in modo particolare, e contro tutti i testi del Nuovo Testamento, la verginità prima e dopo il parto. Prima del parto, perché pretendevano che Gesù fosse nato naturalmente, non sembrando loro possibile che da una nascita verginale Gesù potesse aver ricevuto un corpo reale e una completa natura umana accanto alla natura divina, che del resto spiegavano in modo da far di Gesù una divinità subordinata al Padre. Dopo il parto, perché pretendevano che Maria avesse avuto altri figli, basandosi erroneamente sul Vangelo il quale parla dei «fratelli di Gesù», cioè dei suoi cugini. Gli a. come setta a parte sorta nel sec. iv in Arabia, furono confutati da Epifanio in una lettera a loro diretta. In seguito furono indicati con quel nome tutti quelli che negavano la verginità di Maria, come Elvidio e Gioviniano, che nel 398 furono condannati da papa Siricio, e i loro seguaci che furono combattuti da s. Ambrogio, da s. Girolamo e da s. Agostino. Quest'eresia riaffiora nel sec. xvi presso molti seguaci della Riforma, come attesta il Canisio.

Bibl.: J. Tixeront, Histoire des dogmes, II, Parigi 1912, p. 193; H. Quillet, s. V. in DThC, I, coll. 1378-82; A. Lehaut, s. V. in DHG, III, coll. 343-44.