ANTOLOGIA

ANTOLOGIA. - Giornale scientifico e letterario, fondato a Firenze da Gian Pietro Vieusseux nel genn. 1821 e soppresso nel 1833 dal Governo di Toscana. Sorse come una raccolta di traduzioni da riviste stra-niere, ma ben presto vi apparvero anche scritti originali, rivolti soprattutto (com'ebbe a dichiarare il Vieusseux) a far conoscere l'Italia a se stessa, a difendere le glorie, e a incoraggiare gli sforzi. Per lunghi anni l'A. fu palestra di vivaci polemiche. Vari gli argomenti trat-tati (letteratura, storia, filosofia, pedagogia, economia politica, legislazione sociale) e numerosi e illustri i col-laboratori: dal Lambruschini al Colletta, dal Roma-gnosi al Leopardi. Notevole, soprattutto, una garbata cortesia, un senso di moderazione e di equilibrio che mai mancavano, neanche nelle più accese discus-sioni. Ma in seguito a due scritti (di cui uno del Tom-maseo) pubblicati anonimi nell'ultimo numero del 1832 e che parvero ispirati a idee troppo liberali, gli ambasciatori di Austria e di Russia presentarono una protesta al Governo granducale di Toscana il quale, con decreto 25 marzo 1833, ordinò la cessazione del periodico. Rinacque nel 1866 a Nuova Antologia (v.).

BIBL.: P. Prunas, L'A. di G. P. Vieusseux, Roma 1906; A. De Rubertis, L'A. di G. P. Vieusseux, Foligno 1922; A. Baldini, Il sor Pietro, Cosimo Papareschi, e Tuttadituti, 2a ed., Firenze 1943. Riccardo De Santis