ANTOLINI, GIANANTONIO

ANTOLINI, GIANANTONIO. - Architetto, n. a Castel Bolognese nel 1754. Iniziata la sua educazione artistica a Bologna, passò a Roma, dove si dedicò allo studio dei monumenti antichi. Fu membro dell'Accademia Romana della Pace, ai cui canoni si mantenne fedele attraverso il suo stile, espresso o in forme semplici e severe d'ispirazione greca, o grandiose d'ispirazione romana. Le sue tendenze, più che dalle scarse opere - disegno del 1804 per il Foro Bonaparte a Milano, per le Procuratie nuovissime a Venezia - risultano dagli scritti teorici: dall'Ordine dorico ossia il Tempio di Ercole nella città di Cori del 1785, alle Osservazioni e aggiunte ai principi di architettura civile di F. Milizia del 1817 o Le rovine di Velleja del 1819-1822. Dal 1815 alla morte (1842) fu professore all'Accademia di Brera, contribuendo a diffondere anche negli edifici sacri le forme paganeggianti proprie dell'accademismo neoclassico.

BIBL.: L. Malvezzi, La gloria dell'arte lombarda, Milano 1882; Anon., s. V. in Thieme-Becker I, p. 565. Maria Donati
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“ANTOLINI, GIANANTONIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 908. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/antolini-gianantonio.