ANTONELLI, ALESSANDRO - Mole antonelliana (1863) - Torino.
nel 1587 per cura di Manuele Glinzunios, più volte riprodotta nei secoli seguenti. Riveduto da Antimo Mazuraki, il testo fu pubblicato da ultimo a Venezia nel 1882. Di questo libro esiste anche un'edizione slava del 1643, ed un'altra, slava e rumena, del 1705. Di altra natura è l'A. composto da Antonio Arcudio, arciprete di Solito, dietro suggerimento del card. G. A. Sanctorio, protettore del Collegio greco, nel 1598, e stampato nella Tipografia Vaticana. Questa edizione, severamente censurata da Leone Allacci, non fu mai usata fuori d'Italia. Ad imitazione dell'A. sorsero non poche raccolte di uffici estratti dai libri liturgici, così in greco come in slavo ed in rumeno, ad uso del clero e del laicato.