ANTONIO di VINCENZO. - Architetto, n. nel 1350 ca. e m. tra il 1401 e il 1402. Il suo nome è particolarmente legato alla basilica di S. Petronio a Bologna, di cui gli fu affidata la costruzione nel 1390 e per la quale sembra si sia ispirato alla certosa di Pavia. In Bologna lavorò anche alla Loggia della Mercanzia, nel palazzo di Re Enzo e nella chiesa di S. Francesco, per la quale costruì il campanile. Nei dintorni della stessa città esegui opere di architettura civile e militare.
BIBL.: F. Malaguzzi-Valeri, s. V. in Thieme-Becker, II, pp. 15-16; A. Venturi, Storia dell'Arte Italiana, VIII, 1, Milano 1923; G. Zucchini, Gli edifici di Bologna, Roma 1931; I. B. Supino, L'arte nelle chiese di Bologna, Bologna 1932; G. Gioannoni, Considerazioni architettoniche su S. Petronio di Bologna, in Miscellanea di storia del'arte in onore di I. B. Supino a cura della Rivista d'arte, Firenze 1933, pp. 165-82. Maria Donati
