APOPLESSIA (ICTUS O COLPO APOPLETTICO)

APOPLESSIA (ictus o colpo apoplettico). - Repentina abolizione della sensibilità, motilità e coscienza esterna dell'individuo (v. COMA) per lesioni distruttive dell'encefalo (emorragia cerebrale, embolia cerebrale). È probabile la contemporanea abolizione della coscienza interna, per cui, pur conservandosi più o meno persistenti le principali funzioni della vita vegetativa, l'infermo va considerato privo dell'uso della propria intelligenza. Se non segue la morte, al risolversi del coma appaiono paralisi di senso e di moto più o meno estese e disturbi della parola (afasia). Se le lesioni causali non furono molto vaste e gravi, l'ictus può risolversi, e, più o meno rapidamente e completamente, si può riacquistare la coscienza, residuando però facilmente le paralisi sensitivo-motorie e le lacune intellettuali. Oltre l'arteriosclerosi, causa frequente è la sifilide.

Giuseppe de Ninno

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“APOPLESSIA (ICTUS O COLPO APOPLETTICO).” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 992. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/apoplessia-ictus-o-colpo-apoplettico.