AR ("ar forma moabita per 'fr' c'ittà', oppure 'ar avvoltoio') di Moab. - Capitale dei Moabiti (Num. 21, 15, 28; Deut. 2, 9, 18, 29). Dio proibì agli Israeliti di espugnarla (Deut. 2, 9). La sua storia Moab (v.) o la rappresenta.
I Settanta Aroer (v.). Da alcuni si identifica con Umm er-Raşşs a nord-est dell'Arnón, o con Muhaţtat el-Hağğ allò sbocco del Wādi Enkel-hel nell'Arnon; ma comunemente con Hürbet er-Rabbe', a 930 m. sul mare, a 22 km. a sud dell'Arnon, con importanti ruderi romani, che corrisponde a Rabbath Moab (la grande [città] di Moab), che almeno dal sec. IV (Eusebio, s. Girolamo) è identificata con Ar Moab.
Nel sec. IV (Eusebio, Onomasticon, s. V. Možžb; s. Girolamo, Liber de situ et nomin. loc. hebr.; PL 23, 909, c. Comm. in Is., 15, 1; PL 24, 167) era chiamata Areopolis (da 'Ar'; Ares o Marte è riprodotto nelle monete di Rabbath Moab), forse vicino a el-'Ejr. Compresa nella 'Palacestina tertia', fu sede vescovile (si conoscono tre vescovi di Areopoli del sec. V e VI: Anastasio, Policronio, Elia). Fu distrutta parzialmente da un terremoto (1340-1355).