ARIOCH. - Nome di tre personaggi biblici.
1. Uno dei quattro re orientali che invasero Canaan fino alla Pentapoli (v.) e furono ricacciati da Abramo (Gen. 14, 1, 9). La Volgata (dopo Simmaco) lo fa «re del Ponto»; ma il regno di questo nome non esisteva ancora. Era (testo masoretico e Settanta) re di Ellasar, che corrisponde a Larsa in Babilonide.
Si ritiene generalmente (dopo G. Smith e E. Schrader, 1872) che A. sia il contemporaneo di Hammurabi Rim-Sin o «servo di Sin» (il cuneiforme A-ri-a-ku non fu però finora trovato; secondo Dohrme, Rim-Sin sarebbe divenuto Ritvaaku, indi Eri-va-aku e Ariak), ultimo re di Larsa (ca. 1985-1925 a. C.), fratello e successore di Arad-Sin (ca. 1997-1985 a. C.), figlio di Kudur-Mabuk della dinastia di Elam (Kuduridi). La presenza di Rim-Sin nella spedizione punitiva di Chodorlahamor (v.) di Elam con i suoi confederati dovrebbe risalire al principio del regno di Hammurabi, il quale poi espulse gli Elamiti, fra cui il re di Larsa, dalla Mesopotamia. Ma Bohl e Jirku, Amrafel (v.) con Hammurabi, non ammettono in A. un re di Larsa coevo di Hammurabi.
2. Capo (rabh) della milizia del re o guardia del corpo (rabhajā = satelliti) di Nabuchodonosor, da cui ebbe ordine di uccidere gli indovini incapaci di interpretare il sogno del re, e presso cui introdusse Daniele (Dan. 2, 14-16. 24 sg.); incombente che nelle corti orientali ritroviamo affidate a tali ufficiali (II Sam. 4, 12; 1, 15).
3. Re di Elamiti, cioè di dinastia elamita (la Volgata ha «Erioch, rex Elicorum»), da cui ebbe nome la pianura mesopotamica di Ragau (Judt. 1, 6). Forse si tratta del re di Larsa (v. SORA, 1), della cui sconfitta da parte di Hammurabi la toponomastica avrebbe conservato il ricordo.