ARNIM, HARRY KARL KURT EDUARD, CONTE DI

ARNIM, HARRY KARL KURT EDUARD, conte di. - Diplomatico prussiano, n. a Moitzelfitz (Pomerania) il 3 ott. 1824, m. a Nizza il 19 maggio 1881. Dal 1853 al 1855 fu segretario di legazione a Roma, poi fino al 1858 prestò servizio presso il ministero degli esteri prussiano. Promosso nel 1859 primo consigliere presso l'ambasciata di Prussia a Vienna, dopo due anni di permanenza nella capitale austriaca, fu nominato a rappresentare la corte di Berlino a Lisbona, donde passò nel 1864 a Monaco di Baviera: Nell'ott. dello stesso anno fu accreditato quale rappresentante prussiano a Roma, e, durante l'alleanza italo-prussiana del 1866, riuscì con grande abilità ad evitare complicazioni politiche che potevano essere sollevate dalla S. Sede. Nel 1868 l'A. fu riconfermato ministro a Roma in rappresentanza della Confederazione tedesca del Nord. Nel 1870, durante i lavori del XX Concilio ecumenico, l'A. svolse una febbrile attività, incerto però se consigliere, dopo la proclamazione dell'infallibilità pontificia, al proprio governo il suo richiamo da Roma. In ogni modo l'A. rimase, comportandosi in maniera ambigua durante l'occupazione italiana di Roma. Mentre infatti nei circoli romani si spargeva la voce che la Prussia, dietro suggerimenti dell'A., sarebbe intervenuta a Firenze in favore della S. Sede, l'A. il mattino del 19 sett. si era recato dal generale Cadorna, tentando anche di convincere il Papa a cedere senza opporre resistenza. Nominato nel genn. 1872 ambasciatore a Parigi, ebbe ben presto col Bismarck serie divergenze che condussero nel 1874 al suo collocamento a riposo. La rivalità personale tra i due uomini si acui sempre più, finché il Bismarck, prendendo a pretesto la scomparsa di alcuni documenti diplomatici dall'archivio dell'ambasciata parigina, fece sottoporre l'A. a processo. Esule dapprima in Svizzera ed in Italia, l'A. si spense a Nizza.

Bibl.: Sull'A. a Roma si cfr. S. Jacini, Il tramonto del potere temporale nelle relazioni degli ambasciatori austriaci a Roma (1860-1870), Bari 1931, e P. Balan, Continuazione alla Storia della Chiesa dell'abate Rohrbach, II, Torino 1886, p. 1018. - Sull'A. in Francia, J. Dontenville, Le comte d'A. ambassadeur d'Allemagne en France au lendemain de la guerre de 1870, in La Nouvelle Revue, 65 (1923), pp. 328-329, e 66 (1924), pp. 44-46; e sul processo, E. V. Wertheimer, Der Prozess A., in Preussische Jahrbücher, 222 (1930), pp. 117-133, 274-292. Silvio Furlani