ARSENIO vescovo di YPSELÉ. - Fu, nel sec. IV, vescovo di questa città, in Egitto, sulla riva occidentale del Nilo, presso Licopoli; ed è noto soltanto per la parte che si lasciò imporre ARCA (v.) nella campagna contro s. Atanasio. A. fu fatto nascondere in un monastero della Tebaide a Plemencvris, e una volta scomparso, i meleziani accusarono Atanasio di averlo ucciso. L'affare fu portato dinanzi a Costantino, che diede incarico al fratello, il cesare Delmazio, d'instituire una inchiesta. S. Atanasio pensò a difendersi, e per mezzo di un suo diacono, mandato in cerca di A., scoprì l'invito. Il superiore del monastero, Pinncs, condotto dinanzi al giudice, dovette confessare che A. era vivo. L'anno seguente tornò a circolare la voce dell'assassinio di A.; ma questi, che nel frattempo era fuggito da Plemencvris verso il basso Egitto, ignaro di ciò che era avvenuto, comparve a Tiro, durante il sinodo. Scoperto, domandò perdono ad Atanasio, promettendo obbedienza alla Chiesa da lui presieduta; promessa che mantenne.
ARSENIO VESCOVO DI YPSELÉ
BIBL.: S. Atanasio, Apologia, cap. 65-72; PG 25, 366-77; Socrate, Hist. eccl., I, 27-29; Tillemont, VIII, Venezia 1732, pp. 24-29, 657-63; Hefele-Leclercq, I, pp. 653, 660.