ARTE. — Entro il perimetro delle sue antiche mura la «città vecchia» elevata sul promontorio che si spinge in mare fra i due porti custodisce i monumenti più significativi di B.: il Duomo, S. Nicola, la chiesa di S. Gregorio e il Castello. Il Duomo fu fondato dall'arcivescovo Bisanzio, si cominciò a costruire nel 1034 e in una trentina d'anni fu portato a compimento, ma le distruzioni subite dalla città ai tempi di Guglielmo I il Normanno (1156) ne consigliarono una generale ricostruzione che avvenne fra il 1170 e il 1178. La nuova cattedrale sorse con la sua chiara pianta a croce egiziana e i due campanili absidali dei quali, quello di destra, crollò per un terremoto durante il sec. XVII. Molti restauri hanno contaminato il bell'edificio, tuttavia i lavori iniziati nel 1920 hanno restituito alla Chiesa alcuni dei suoi antichi valori sia all'esterno come all'interno.
All'esterno è notevole, oltre l'alta facciata, la finestra absidale ricca di sculture e le testate del transetto, specie quella di destra con una ornatissima rosa. La cupola che sorge all'incrocio del transetto con la navata centrale, ha una bassa calotta che emerge appena dal tamburo ottagono decorato con rilievi di schietto carattere arabo. All'interno le tre navate sono divise da sedici colonne monolittiche. Qui è caratteristica la distribuzione degli spazi, infatti le navate vanno restringendosi verso l'abside in modo da dare un senso di maggiore profondità alla costruzione. Il piano della nave trasversa e il presbiterio sono sopraelevati di sette gradini ed anche per ciò questa parte dell'edificio assume un carattere di maggiore grandiosità. L'abside centrale conserva resti di affreschi del sec. XIII, mentre nel transetto vi sono quadri del Tintoretto, di Paolo Veronese e di Paris Bordone. Contigua alla cattedrale è la «trulla», edificio secentesco cilindrico all'esterno e decadagonale all'interno; in origine era un battistero, oggi è sacrestia, di qua si scende nella cripta della cattedrale del sec. XII. Negli archivi del duomo di B. si conservano antiche pergamene, particolarmente celebre un Exultet, opera di calligrafi beneventani dell'XI sec., ornato di miniature di gusto bizantino, ma certo di artisti italiani.
La basilica di S. Nicola iniziata nel 1087 sotto la direzione del benedettino Elia è senza dubbio il più importante fra i monumenti romanici della Puglia. La sua cripta fu consacrata da papa Urbano II il 10 ott. 1089. L'edificio fu compiuto nel 1108, ma venne consacrato molto più tardi nel 1197 dal vescovo d'Hil-desheim per mandato di Celestino III, si dice alla presenza dell'imperatore Enrico VI. La bella facciata conserva il carattere originario e rispecchia nei suoi spartimenti le forme dell'interno specie per quelle due lesene che tutta la percorrono segnando i limiti della navata maggiore ed accentuando il senso ascensionale delle sue linee. Due grandi torri, solo in parte costruite, fiancheggiano, un poco in aggetto, la fronte

della chiesa. Questa all'interno è divisa in tre navate e, come le chiese di Lombardia, ha alti matronei, mentre i primi tre valichi delle arcate sono stati nel sec. xv rafforzati con arconi i quali contribuiscono a dare strani effetti di pitt
della chiesa. Questa all'interno è divisa in tre navate e, come le chiese di Lombardia, ha alti matronei, mentre i primi tre valichi delle arcate sono stati nel sec. XV rafforzati con arconi i quali contribuiscono a dare strani effetti di pittoresco architettonico all'interno di questo edificio coperto da un ricco soffitto ligneo di età barocca. Il ciborio dell'altare maggiore è un'opera del sec. XII adorna anche di uno smalto limosino ove è rappresentato s. Nicola che incorona re Ruggero. Famosissime anche la cattedra episcopale e la cripta vastissima. Presso la sacrestia, nel tesoro, sono raccolti alcuni reliquiari di grande valore, mentre nell'archivio si conservano diplomi antichi, alcuni del sec. XII, bolle e pergamene.
La chiesa di S. Gregorio ha la facciata romanica che risale alla fine dell'XI o al principio del XII sec. adorna di tre bei portali. Il castello è uno dei più belli della Puglia. Ha un nucleo mediano eretto da Federico II fra il 1233 e il 1240 su alcuni avanzi di una precedente costruzione normanna, probabilmente fondata là dove sorgeva l'antica acropoli della città greca, e quindi una parte cinquecentesca. Nella città nuova è notevole la chiesa di S. Ferdinando con la facciata neoclassica di Fausto Niccolin