ASHAM, ROGER. - Umanista e pedagogista, n. a Kirby Wiske (Yorkshire) nel 1515, m. il 23 dic. 1568. Coltivò gli studi umanistici e con cura speciale il greco, di cui divenne «regio professore» nel 1540; fu anche istitutore di Elisabetta, ancora principessa, poi segretario di lotino di Enrico VI, Maria Tudor e di Elisabetta, diventata regina.
Il suo nome è legato a due opere di valore pedagogico rilevante: la prima Toxophilus (1545) tratta del tiro dell'arco, considerato come esercizio fisico, utilissimo allo sviluppo armonico del corpo e alla difesa del paese. Scritto in inglese, mirava a persuadere i lettori della efficacia e della plasticità dell'idioma nazionale contro il predominio, allora, del latino, dell'italiano e del francese. La seconda, The Schoolmaster (1570), pubblicata postuma dalla vedova, era stata redatta per la educazione dei suoi tre figli, e vi si trattavano soprattutto tre punti: la verità nella religione, l'onestà nella vita, il vero metodo dello studio. L'A. vi si dimostra dominato dalle idee del Cortigiano di B. Castiglione, ne consiglia anzi la lettura; ma da buon puritano, pur stimando e lodando la bella cultura italiana, mette in guardia i giovani dal venire in Italia, perché non abbiano a guastarsi al contatto dei costumi rilassati degli Italiani. Importante è soprattutto il terzo punto, concernente i problemi didattici: raccomanda il metodo della versione e retroversione per il latino; vuole che lo si impari più dalla costante lettura dei classici, che non dall'arido studio della grammatica; deplora l'abitudine allora corrente di imporre agli allievi delle scuole l'uso esclusivo della lingua latina; anche la lingua nazionale ha i suoi pregi e le sue bellezze; non solo: ma i fanciulli, costretti a parlare una lingua che non è la loro, finiscono con l'usarne in maniera barbara e senza riflessione.