ASTALLI, Fulvio. - N. a Sambuci presso Tivoli, di nobile famiglia romana, m. a Roma nel 1721. Clemente X, legato a lui da vincoli di parentela, lo ascrisse ai chierici di Camera, avviandolo alle prelature. Innocenzo XI poi lo creò cardinale e gli affidò la legazione di Urbino, Ferrara e Ravenna, dove manifestò eccellenti doti di governo, forte nella repressione del banditismo, accorto nelle opere pubbliche. Prosciogò le paludi di Cervia. Fu tra i cardinali che si mostrarono più avversi al card. Alberoni, e esercitò grande influenza nel Conclave che seguì alla morte di Innocenzo XII.
BIBL.: Pastor, XIV, 1, pp. 307, 387, 413; XV, p. 130; M. Sterzi, Gian Vincenzo Gravina in Roma, agente di monte, in gnattelli, in Archiv. Soc. Rom. di stor. patr., 48 (1925), p. 284.