ATTILA

ATTILA. - Era il capo degli Unni verso la metà del sec. V, dapprima insieme col fratello Bleda, poi, ucciso questo, da solo. Invase una prima volta la pensionata balcanica durante la guerra dei Vandali ed ottenne concessioni da Teodosio II. Quindi rivolse le sue mire sull'Occidente e, non essendo state accolte le sue richieste da Valentiniano III, radunò un forte esercito col quale, al principio del 451, passò il Reno. La battaglia tra Unni e Romani (aiutati dai Visigoti) ebbe luogo nel giugno sui Campi Catalaunici; A. venne battuto, pur riuscendo a ritirarsi con i suoi. L'anno seguente invase l'Italia, distruggendo Aquileia e Padova e saccheggiando Milano e Pavia; vista l'impossibilità di arginare l'avanzata, l'imperatore iniziò trattative e lo stesso pontefice Leone si recò sul Mincio a parlamentare con A.; l'influenza del Papa ottenne che il barbaro venisse a patti. Morì improvvisamente in Pannonia nel 453 e con la sua scomparsa le orde degli Unni si dispersero, cessando di rappresentare un pericolo per la romanità. La documentazione su A. è scarsissima; dal sec. VIII in poi è noto sotto il titolo di «Flagello di Dio».

Bibl.: A. Thierry, Histoire d'A. et de ses successeurs, 2 voll., Parigi 1856 e ristampe successive; A. D'Ancona, La leggenda di A.,

ATTILA - Leoné I ed A. Pala dell'altare di s. Leone. Opera di A. Algardi (1650) - Vaticano, basilica di S. Pietro.

ATTILA - Leoné I ed A. Pala dell'altare di s. Leone. Opera di A. Algardi (1650). - Vaticano, basilica di S. Pietro.