AVERSA, DIOCESI di. - In provincia di Napoli, immediatamente soggetta alla S. Sede. Conta 63 parrocchie; 251 sacerdoti diocesani e 46 regolari. La diocesi ha una superficie di 361 kmq. e una popolazione tutta cattolica di 187.500 ab. (1948). La Cattedrale è dedicata a S. Paolo.
La città (Adversa), sorse all'epoca dei Normanni, ai quali l'imperatore Enrico II aveva donato un pezzo

(fot. Gab. Fet. Nas)
Dopo violenti contrasti tra la S. Sede e i Normanni, Leone IX, cui incombeva anche la minaccia del dilagante scisma greco, aderì alla richiesta di Riccardo I, conte di A., ed elevò la città a vescovato, facendolo erede di Atella e di Cuma, pare verso il 1053. Il primo vescovo di cui si conosca il nome è Azzolino (1056). La bella cattedrale, in stile normanno, iniziata da Riccardo I (1053), terminata dal figlio Giordano, fu quasi distrutta dal terremoto del 1456; venne rifatta su disegno di C. Beratti a spese del card. Innico Caracciolo nel principio del sec. XVIII; mantiene il tipo a croce latina, a tre navi divise da pilastri e conserva intorno all'altare maggiore il primitivo deambulatorio a sette campate con volte a crocera. A. conta, oltre la Cattedrale, molte belle chiese, fra le quali: S. Lorenzo, l'Annunziata, S. Domenico, fondata da Carlo II nel 1218 e dedicata allora a S. Luigi, re di Francia. Abbazie e monasteri: S. Lorenzo, S. Pietro, S. Angelo, S. Agata, S. Maria d'A. (della Congregazione benedettina di Monte Vergine), S. Maria di Casaluce.
1890; A. Groner, Die Diözesen Italiens von der Mitte des 10. bis zum Ende des 12. Jahrhunderts, Tubinga 1904, p. 37 sg.; F. Chalandon, Histoire de la domination normande en Italie et en Sicile, 2 voll., Parigi 1907; Eubel, s. v., I-III.; A. Gallo, Codice diplomatico normanno di A., in Monumenti della Società napoletana di Storia Patria, I, Napoli 1927. Noemi Crosorosa Scipioni