BAINVEL, VINCENT. - Gesuita francese, teologo e scrittore ascetico, n. a Plougoumen (Morbihan) il 4 ag. 1858, m. a Parigi il 29 genn. 1937. Entrato in religione nel 1877, insegnò ai suoi giovani contraffatti, prima, retorica, poi, compiuti i suoi studi teologici, teologia fondamentale ed etica nel Collegio di Jersey. Nel 1900 fu chiamato all'Istituto cattolico di Parigi per la cattedra di teologia fondamentale,
che conservò fino al 1925; per molti anni fu anche decano della facoltà. Provato alla fine della vita con la perdita della memoria, passò gli ultimi dieci anni nell'oscurità di un pio ritiro.
Come professore e scrittore prese parte alla lotta antimodernistica e fondò la collezione Bibliothèque de Théologie historique. Collaborò al Dictionnaire d'Apologétique, al DDC e al DThC. La sua produzione letteraria comprende anzitutto una serie di manuali di teologia fondamentale: De magisterio vivo et traditione (Parigi 1805); De Scriptura Sacra (ivi 1910); De vera religione et apologetica (ivi 1914); De Ecclesia Christi (ivi 1925). Di ampia volgarizzazione teologica sono gli studi: La foi et l'acte de foi (ivi 1898; 2a ed. ivi 1908); Nature et surnaturel; élevation, déchéance, état présent de l'humanité (ivi 1903); e l'opuscolo: Hors de l'Eglise, point de salut; dogme et théologie (ivi 1913). In malorogia gli era cara la tesi di Maria correndentrice e mediatrice: Marie, Mère de Dieu, intercession universelle (ivi 1919); e con il p. de la Broise: Marie, Mère de grâce (ivi 1922). Di genere diverso, è la nota arguta operetta: Les contresens bibliques des prédicateurs (4a ed., ivi 1924; vers. II. di A. Alfieri, Siena 1899).
Le doti principali del B. come teologo, sicurezza di dottrina, giudizio ricco di sfumature, una certa unzione contenuta e non affettata, assicurarono pure la sua autorità come scrittore ascetico. Ebbero varie ristampe e traduzioni: La dévotion au S. Coeur de Jésus - Doctrine et histoire (Parigi 1906; trad. it., Milano 1917); Le Saint Coeur de Marie - Vie intime de la S.le Vierge (Parigi 1918; trad. it., Vicenza 1921). Scrisse una lunga introduzione teologica molto apprezzata per la 10a ed. dell'opera Les grâces d'oraison del p. A. Poulain (Parigi 1922). L'amore della terra natia lo portò ad affezionarsi ad un altro scrittore, il p. V. Huby (m. nel 1903) di cui curò la ristampa degli Ecrits spirituels (2 voll., Parigi 1931-32), dopo quella della biografia scritta dal p. P. Champion: Vie des Fondeurs des maisons de retraites, M. de Kerlivio, Le p. Vincent Huby, M.le de Franchaville (ivi 1929). E finalmente il breve ma denso saggio: La vie intime du catholique (4a ed., Parigi 1916; vers. II. di V. Bortolaso, Torino 1936).