BALBI (Balbus, de Balbis), GIOVANNI. - Erudito domenicano, famoso autore del Catholicon, su cui abbiamo le poche notizie biografiche ch’egli inserisce di sé nei suoi scritti. Dal suo luogo di nascita si chiama pure Giovanni da Genova (Ianuenis). M. nel 1208 ca.
Prima di entrare nel chiostro aveva già composto un Opus paschale, cioè uno studio computistico per determinare il giorno di Pasqua. Nel convento domenicano di Genova si conserva il manoscritto delle sue Postillae super evangelia. Nel 1272 finì una somma di teologia in forma di dialogo sotto il titolo Dialogus super quaestionibus animae ad spiritum, conservato nella biblioteca Vaticana (Vat. Lat. 1508 e 1309). Diviso in sette libri, il trattato s’ispira sovente a s. Tommaso. Perciò il Grabmann annovera il B. tra i rappresentanti della scuola tomistica italiana.
Del 1286 data la sua opera maggiore: la Summa grammaticalis quae vocatur Catholicon, detta il Catholicon. La materia di questa opera si estende e si limita al «Trivium», fornendo libri sull’ortografia, prosodia, grammatica, retorica e un vocabolario della latinità bassa e medievale. L’opera, stimata ancor oggi utile, sussiste in diversi manoscritti ed ebbe l’onore delle primizie dell’arte della stampa. Lo stesso Gutenberg curò con tipi speciali, detti tipi del Catholicon, nel 1460, la stampa di questa opera, chiudendo quest’ultima sua grande impresa tipografica col noto d’Ion particolare (riprodotto in LThK, I, col. 925). A questa prima edizione seguirono altre ancora nel sec. XV.
B. si era pure reso celebre per le sue virtù.