BALLERINI, ANTONIO

BALLERINI, ANTONIO. - Storico e moralista gesuita, n. a Medicina (Bologna) il 10 ott. 1805, m. a Roma il 27 nov. 1881. Passò quasi tutta la sua vita nell'insegnamento alla Università Gregoriana, prima come professore di storia ecclesiastica (1844-55), poi dal 1856 fin quasi alla morte, di teologia morale.

Fu di un'attività letteraria profonda e non comune, la quale cominciò con Principi della Scuola rosminiana esposti in lettere famigliari da un Prete bolognese (2 voll., Milano 1850); il vol. III, già in corso di stampa, fu sospeso, perché nel frattempo la S. Congregazione dell'Indice aveva avocata la causa a sé: Sylloge Monumentorum ad mysterium conceptionis Immaculatae Virginis Deiparae illustrandum (2 voll., Roma 1854-56). Nel campo della teologia morale cominciò con la nota dissertazione: De morali systemate s. Alphonsi M. de Ligorio (Roma 1863); e con

tinuò con la pubblicazione del noto Compendium Theologiae Moralis del Gury (Roma 1866), arricchito di note preziose, che ne assicurarono e ampliarono sempre di più il successo. Ma le critiche ad alcune dottrine di s. Alfonso, vi contenute, provocarono una reazione nel campo contrario, donde da parte dei pp. Redentoristi le Vindiciae Alphonsiane (Roma 1873; 2 voll., Parigi 1874), alle quali rispose il p. V. de Buck con le Vindiciae Ballerinianae (Bruxelles 1878). Controversia non inutile ai fini della scienza.

L'opera, però, che doveva esercitare un influsso più potente ed efficace (è chiamata il lavoro più considerevole di teologia morale del sec. XIX) fu il suo Opus theologicum morale in Busembaum medullam, lasciato incompiuto, ma ripreso, completato e annotato dal p. D. Palmieri (7 voll., Prato 1889-1893). Testo vasto e profondo, che contribuì assai al progresso della morale e al consolidamento del probabilità, anche se l'autore indaga a soverchi stategliezza nella casuistica.

BIML.: Necrologio, in La Civ. Catt., 112 serie, 1882, II, pp. 236-42; C. Sommervogel, s. V. in DTHC, II, coll. 130-31; H. Hutter, V. coll. 1793-95; R. Brouillard, s. V. in DHG, VI, coll. 389-99; id., s. V. in Catholicisme, I, coll. 1189-90. Celestino Testore