BAUNY, ETIENNE. - Gesuita e moralista francese, n. a Mauzon (Ardennes) nel 1564, m. a Saint-Dol-de-Léon il 3 dic. 1649. Entrato in religione nel 1593, fu per molti anni professore di morale e di casi di coscienza nel collegio di Clermont a Parigi.
Pubblicò opere morali in latino e in francese: Sonne des péchés qui se commettent en tous états (Parigi 1630, varie ristampe); Pratique du droit canonique au gouvernement de l'Eglise (ivi 1633); De Sacramentis ac personis sacris, theo-logia moralis, parte 1a (ivi 1640); parte 2a (ivi 1642); De censuris ecclesiasticis (ivi 1639-42); De contractibus (ivi 1695). Le due opere in francese e la prima parte del De Sacramentis furono poste all'Indice (16 sett. 1640); le opere francesi condannate pure dall'Assemblea del clero francese (1641). Da tale condanna si inizia l'offensiva giansenista contro il preteso lassismo dei Gesuiti. Pascal lo mette in ridicolo, con l'Escobar, nella 4a delle sue Provinciales, applicandogli il motto: «Ecce qui tollit peccata mundi». Il B., che era personalmente di vita austera e zelante direttore esigente, esprime tuttavia alcune proposizioni che nessun moralista potrebbe sostenere più.