BARCELLONA

BARCELLONA - Cattedrale costruita nei secc. XIII-XV. Le parti moderne sono: la facciata (1887-89) e la ruglia principale (1913).
BARCELLONA - Cattedrale costruita nei secc. XIII-XV. Le parti moderne sono: la facciata (1887-89) e la ruglia principale (1913).

Madrid 1859; S. Puig y Puig, Episcopologio de la Sede Barcinoense, Barcellona 1929; I. Mas, Notes historiques del bisbat de Barcellona, 12 voll., Barcellona 1906-15; C. Barraquer, Los religiosos en Cataluña, 4 voll., Barcellona 1906-17; Hefele-Leclercq, II, n. 1163; III, n. 237; IV, n. 99, 722, 914, 1113, 1268, Giuseppe Pou y Marti

SANTI, CHIESE E MONASTERI. - Oltre i santi vescovi sopra ricordati hanno una grande venerazione in B.: s. Eulalia, festeggiata il 12 febbr., mentre l'omonima di Merida è celebrata al 10 dic. Per il Delehaye si tratta di due feste per un'unica martire (Martyr. Hieronymianum, p. 90, n. 35). S. Cugat, ricordato da Prudenzio: Barcino claro Cucufate freta surget (Peristeph., IV, 33), dal Martirologio geronimiano al 16 febbr. e dalla liturgia mozarabica al 25 luglio. Inoltre s. Raimondo de Peñafort (1275) che fu canonico di B. e s. Giuseppe Oriol (1702; v.)

L'antica cattedrale di B., S. Croce, venne trasformata in moschea dagli Arabi; dopo la riconquista dei Franchi nell'801, il vescovo Frodoino nell'801-877 ne iniziò la ricostruzione, trasportandovi l'anno seguente le reliquie di s. Eulalia. Rovino nell'invasione del 985 e fu ricostruita tra il 1048-58 dal vescovo Ghisalberto e dal conte Ramón-Berengario I. L'altare di s. Andrea data del 1173, quello di S. Marco del 1203 e quello delle Tre Vergini del 1271. Il 10 maggio 1299 Giacomo II pose la prima pietra della nuova cattedrale che fu compiuta solo nel 1430; essa è a tre navi in stile gotico-catalano, con due torri ottagonali all'esterno. Sotto l'altare maggiore nella cripta è il ricco sarcofago con i resti di s. Eulalia, la quale è la seconda titolare della cattedrale. Contiene anche la tomba di s. Oldegario (1115). Il chiostro annesso è del sec. XV. Nel 1948

si sono ritrovati gli avanzi della cattedrale primitiva la quale occupava l'area stessa dell'attuale, meno l'abside.

Assai antica è la chiesa di S. Paolo del Campo, fondata insieme con il monastero verso la fine del sec. XI, ricordata in un privilegio concesso il 10 dic. 1098 all'abate Berengario di S. Cugat; è a croce greca, a tre absidi con cupola ottagonale nel centro; in facciata contiene ancora ornamenti originari e il chiostro è abbellito da artistici capitelli.

Le sette parrocchie più antiche di B. sono: 1) S. Maria del Mar o de las Arenas, creta sul luogo dell'invenzione delle reliquie di S. Eulalia (878); si presenta come una chiesa gotica a tre navi databile tra il 1329 e il 1377; 2) S. Saturnino, già esistente nel 945, quando li presso si fondò l'abbazia di Sant Pere de les Puelles di monache benedettine. La chiesa è il monastero furono distrutti nel 985, restaurati nel 991. La chiesa venne riconsacrata nel 1147; danneggiata nel 1909; 3) S. Michele, nota in documenti del sec. XI, trasferita dal 1835 nella chiesa della Mercede; 4) S. Giacomo, ricordata nel sec. XII; 5) S. Cugat del Horno, fondata da Ghisalberto prima d'essere vescovo. La chiesa rideficata nel 1827 bruciò nel 1909; 6) S. Maria del Pi o del Pino, costruzione del sec. XV, officiata da G. Oriol poi canonizzato; 7) Santi Justo y Pastor presso la cattedrale: l'odierna chiesa è del 1345.

Santuario nazionale della Catalogna è la chiesa della Mercede, in cui sta l'effigie della Madonna apparsa a S. Pietro Nolasco e a S. Raimondo e al re Giacomo per la fondazione dell'ordine della Mercede. La Madonna della Mercede è la patrona della città e della diocesi di B.; la sua festa è al 24 sett.

Altre chiese notevoli sono: S. Anna, iniziata nel 1151, terminata nel 1507 ad una sola nave a croce latina; la chiesa è il monastero di S. Caterina con chiostro del sec. XV; la cappella di S. Giorgio (sec. XV) nel Palazzo della Deputazione provinciale. Tra le chiese barocche si ricordano quelle di S. Severo e di Betlemme. Sul Tibidabo che sovrasta la città sta sorgendo una chiesa votiva suggerita da S. Giovanni Bosco; un'altra espiatoria è quella tuttora in costruzione dedicata alla S. Famiglia, iniziata dal Villar e continuata da Antonio Gaudi. Antichi monasteri furono quelli: di S. Eulalia del Campo, di S. Maria del Pedralbes, di S. Vicente di Garrag o de Petra bona (oggi Silges) fondato da Alfonso II nel 1163; S. Cugat del Valles, S. Lorenzo del Munt, S. Miguel del Fay, ecc.

A Tarrasa resta ancora un gruppo di tre chiese le quali nella forma attuale risalgono in parte al IX in parte al XII sec., ma con alcuni elementi più antichi: la chiesa di S. Maria, antica cattedrale, con abside semicircolare all'interno e recinzione rettangolare all'esterno (ivi si rinvengono avanzi di un pavimento a musaico del sec. VI); vicino ad essa la chiesa di S. Michele che fungeva da battistero, costruzione quadrilaterale con abside poligonale; terza la chiesa di S. Pietro. Durante i restauri nel palazzo vescovile di B. eseguiti nel 1933 si ritrovarono nel cortile scultore decorativo appartenenti, come l'annesso chiesto, al sec. XII. Oltre l'archivio vescovile e quello della città, B. possiede l'interessantissimo archivio della corona d'Aragona di prima importanza per la storia del medioevo.

Nel museo d'art de Catalunya sono raccolti una serie d'affreschi provenienti da antiche chiese come S. Maria di Tahull (inizio sec. XII), S. Clemente di Tahull (1233), Pedret (prima metà sec. XII), Sorpe (sec. XII), S. Michele de la Seo, S. Martino di Fenellar.

Il museo archeologico comunale è disposto nell'antica chiesa di S. Agata. Ivi due sarcofagi cristiani (Wilpert, Sarcofagi, I, tavv. 89, 7 e 90, 3, 5).

BIBL.: J. Gudiol y Cunil, *Arqueologia sagrada catalana*, Vich 1902; A. Rubió y Lluch, *Documents per l'Historia de la cultura Catalana Mièeval*, II, Barcellona 1908-21; J. Puig y Cadalfach, *L'arquitectura romànica a Catalunya*, 1909, 1911; I. Folch y Torres, *Arte romanica: catalogo Yunta de museos de Barcelona*, 1912; A. Lambert, s. V. in DHG, VI, coll. 671-715; G. Sanabre, *El archivo diocesano de B.*, 1914; Enrico Josi, *Archivo de la Catedral de B.*, 1914.

CONCILI. - Abbiamo notizia di due concili barbellonesi celebrati durante la dominazione visigotica in Spagna: l'uno ca. il 540, l'altro nel 599. Al primo assistettero sette vescovi della provincia Tarraconense,

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Barcellona - Lato sinistro del coro della Cattedrale. Stalli e pulpito in legno (sec. iv).

i quali promulgarono dieci decreti interessanti la liturgia, il clero, la penitenza pubblica e i monaci.
i quali promulgarono dieci decreti interessanti la liturgia, il clero, la penitenza pubblica e i monaci.

Al secondo, tenuto sotto la presidenza del metropolita Asiatico di Tarragona, presero parte dodici vescovi (tra i quali due di Tortosa, cioè il cattolico Giuliano e Froisclo, convertito da poco con altri ariani, e il famoso Giovanni Biclarense di Gerona), i quali firmarono quattro canoni sopra la simonia, gli interstizi del clero e il voto di castità delle vergini.

Altri concili di minor importanza furono celebrati a B. dopo la sua liberazione dal giogo saraceno, cioè nel 906 (presente il conte sovrano Guifredo e l'arcivescovo di Narbona, contro il quale insorse il vescovo di Vich), nel 1009, nel 1054 e nel 1068, nel quale si decretò la soppressione della liturgia visigotica, soppressione andata in vigore solo nel 1071.

BIBL.: E. Flórez, *España Sagrada*, XXIX, Madrid 1859, pp. 280-86; Hefele-Leclercq, II, II, p. 1163; III, I, p. 237; IV, II, pp. 722, 914, 1113, 1268.