BARTOLOMEO DA MODENA

BARTOLOMEO da MODENA. - Teologo e predicatore domenicano; n. probabilmente a Modena, fu inquisitore in Ferrara, onde viene anche chiamato da Ferrara, seppure si tratta della stessa persona. Si hanno di lui solo informazioni vaghe. Risiedeva nel 1378 a Ferrara, dove fu discepolo di Raimondo da Capua. Nel 1411 depese sulle virtù di Caterina da Siena nel processo Castellano; dal 1411 al 1414 fu priore del convento dei SS. Giovanni e Paolo di Venezia. Morì a Ferrara nel 1448 e vi fu sepolto con un degno epitafio nel convento domenicano.

Vari trattati e prediche, fra cui un discorso sulle stimmate di s. Caterina da Siena, rimasti manoscritti, gli sono attribuiti da Echard, dal Tiraboschi e dal De Wilde; il Tractatus de Christo Jesu abscondito in solemnitate corporis Christi libris VI distinctus fu pubblicato a Venezia dal francescano ferrarese Francesco Vicedominio.

BIBL.: J. Quétif-J. Echard, Scriptores Ord. Praed., I, Parigi 1719, p. 806 sg., V. De Wilde, Barthélemy de Modène, in DHG, VI, coll. 1016-17, con bibliografia; M. H. Laurent, Il Processo Castellano, in Fontes vitae s. Catharinae Sen., Milano 1942, pp. XVI seg., 6-26, 571. Angelo Walz
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“BARTOLOMEO DA MODENA.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 550. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bartolomeo-da-modena.