BAUDRAND, BARTHÉLEMY. - Scrittore ascetico, n. a Névache (Hautes-Alpes) nel 1701, gesuita nel 1721, successivamente professore, predicatore e rettore, m. a Vienne sul Rodano nel 1787.
Dopo la soppressione dei Gesuiti, si dedicò alla composizione di opere ascetiche. Il primo libro, che
pubblicò a 64 anni, L'âme élevée à Dieu par des réflexions et des sentiments (Lione 1765), lo pose fra gli autori ascetici più apprezzati e più letti. I suoi numerosi trattati ebbero 20, 30 e più ristampe fino alla metà dell'Ottocento. B. non ha tuttavia originalità per la sostanza come il suo confratello e contemporaneo N. Grou, ma sintetizza mirabilmente l'insegnamento tradizionale dei Gesuiti francesi (fra l'altro la devozione a Dio inabitante in noi per la grazia), quello più affettivo della scuola salesiana e l'apporto dei teorici recenti, Gesuiti ed Eudisti, della devozione al Sacro Cuore.
Fra le sue migliori opere, oltre la suddetta, citiamo: L'âme contemplant les grandeurs de Dieu (1775), L'âme religieuse élevée à la perfection (1767), e specialmente L'âme intérieure ou conduite spirituelle dans les voies de Dieu (1776) e L'âme pénitente ou le nouveau Pensez-y bien (1778), che fu il primo tradotto. Furono tutte riunite dall'editore Migne in due volumi di Oeuvres complètes (Parigi 1853).