BAUMSTARK, ANTON JOSEPH MARIA. - Emi-nente orientalista tedesco n. a Costanza il 4 ag. 1872 da Reinhold, scrittore cattolico, e da Clementina Beck, m. il 31 maggio 1948. Finiti i suoi studi, diventò
«Privatdozent» nell'Università di Heidelberg. Poi lo si trova nel Camposanto teutonico di Roma, a Gerusalemme e in diversi viaggi per l'Italia e attraversò la Siria e l'Egitto.
Nominato professore alla Università di Roma, insegnò nello stesso tempo in quella di Utrecht e in quella cattolica di Nimega. In seguito passò all'Università di Münster.
Conobbe a fondo e allargò con le sue ricerche il campo della filologia, della letteratura, della patrologia, della liturgia, dell'archeologia e dell'arte orientali. Questo vastissimo sapere, ricco di confronti fra le diverse letterature orientali e nella ricerca erudita del loro influsso sull'occidente (che il B. tende a esagerare), si manifesta nei suoi numerosissimi scritti, dei quali però le stessa densità rende spesso difficile la lettura.
Come autore, il B. è stato il direttore e principale redattore dell'Orient Christianus, rivista nata nel 1901 e passata in seguito alla Görresgesellschaft (soltanto dal 1906 al 1911 il B. non ne fu il direttore). Oltre ai pregevoli articoli ivi apparsi, fra i quali rileviamo, p. es., alcuni notevoli sul Diatessaron di Taziano, molte sono le riviste orientali, alle quali egli ha collaborato.
In tre materie specialmente il B. lascia studi di grandissimo valore: nell'arte orientale, Die Modestinischen und die Konstantinischen Bauten am hg. Grabe zu Jerusalem; nella liturgia, Die Messe im Morgenlande, Festbrevier und Kirchen-jahr der syrischen Jakobiten, Liturgie comparée, Vom geschichtlichen Werden der Liturgie, Die älteste erreichbare Gestalt des Liber Sacramentorum anni circuli der römischen Kirche, quest'ultima in collaborazione col p. Mohlberg. Ma la fama più legittima e universale va attribuita alle sue ricerche come sirologo, dove ci ha lasciato la sua non superata e molto difficilmente superabile Geschichte der syrischen Literatur mit Ausschluss der christlich-palästinensischen Texte, Bonn 1922.