BENEDICAMUS DOMINO

BENEDICAMUS DOMINO. - Formula adoprata alla fine della messa in luogo dell'Ite missa est nelle domeniche e ferie di Quaresima e di Avvento, nelle vigilie e nei giorni nei quali si omette il Gloria, nonché alla fine delle ore canoniche dopo l'Orenus.

Mentre l'Ite missa est (v.), solenne annunzio del licenziamento del popolo dopo la messa, è d'origine romana, il B. d. è probabilmente di origine gallicana. Infatti, le fonti della liturgia romana non lo conoscono prima del Mille. Nella metà del sec. XII appare nell'Ordo eccl. Lateranensis, sia nell'ufficio, come nella messa. Ma già durante il sec. XI si venne ad una soluzione di mezzo fra le due formole e il b. d. entrò solo nelle messe senza Gloria. I liturgisti medievali ne trovarono ben presto anche ragioni simboliche e mistiche. Il Requiescant in pace della messa per i defunti appare soltanto nel sec. XII.

BIBL.: J. A. Jungmann, Missarum sollemnia, II, Vienna 1948, pp. 523-29. Silverio Mattei

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“BENEDICAMUS DOMINO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 758. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/benedicamus-domino.